La Nuova Sardegna

Nuoro

Trenino verde il fronte della lotta arriva ad Arbatax

di Lamberto Cugudda
Trenino verde il fronte della lotta arriva ad Arbatax

Gli operatori costieri si coalizzano contro la soppressione  A breve verrà indetta una manifestazione di protesta

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ARBATAX. Tratta Arbatax-Mandas del trenino verde: per evitare che venga soppressa (come sarebbe stato lasciato intendere anche dall’Arst, causa le nuove normative nazionali sulla sicurezza nelle tratte turistiche) nel corso della stagione vacanziera che andrà a iniziare fra pochissimi mesi, anche gli operatori del settore turistico e dei servizi, iniziano a mobilitarsi. «Stiamo vigilando con grandissima attenzione su quanto accade – spiega Sabrina Caredda, dell’Info Point Arbatax, una delle organizzatrici della mobilitazione, – ed entro pochissimi giorni pensiamo di riuscire ad avere un documento dell’Arst, con il quale verrà spiegato cosa potrà accadere, al trenino verde, lungo la tratta Arbatax-Mandas, che è quella che attraversa buona parte dell’area ogliastrina. Non possiamo permetterci, dopo gli ultimi due anni disastrosi, di perdere ancora la possibilità di avere questo famoso mezzo di trasporto su strada ferrata. Ecco perché stiamo dando vita a questa nuova mobilitazione, che vedrà in campo non solo operatori turistici e dei servizi, ma anche tantissimi semplici cittadini». L’imprenditrice locale precisa che esiste già un piano di battaglia nel caso si dovesse materializzare lo spettro del trenino verde sulla tratta. «Se così fosse – annuncia Caredda – non ci tireremo indietro di sicuro e puntiamo su due manifestazioni: una qui al capolinea della tratta, ad Arbatax, e l’altra sotto il palazzo della Regione a Cagliari. Vedremo cosa accadrà in questi giorni». Ma ecco quanto è stato postato su Facebook dall’Info Point Arbatax e che ha già visto una grandissima condivisione, anche dalla penisola. «Ma in realtà – si legge – quanti di voi vorrebbero che lo storico trenino verde continui a esistere? Ci stiamo organizzando per manifestare seriamente contro la chiusura di questo servizio. Scrivi parteciperò nei commenti se sarai dei nostri». Per poi proseguire: «Oltre a perdere una parte importante della nostra storia, perdiamo posti di lavoro in un territorio già martoriato e povero di possibilità lavorative. L’unico mezzo famoso in tutto il mondo che, passando attraverso paesaggi mozzafiato del nostro entroterra, permette ancora il collegamento fra mare e montagna. Attraverso i vostri commenti proviamo a capire quale può essere il vostro appoggio a questa nostra/vostra battaglia. Nostra, dei nostri figli e delle generazioni future. Anche questo è un modo di contrastare lo spopolamento ogliastrino». Viene anche rimarcato che a breve verrà comunicata la data della manifestazione pubblica.

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