Cade in una buca stradale il Comune paga 8mila euro
di Paolo Maurizio Sechi
Macomer, opposizione all’attacco sui costi dovuti agli indennizzi per danni «All’origine di tutto il degrado della viabilità e la carenza delle manutenzioni»
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. Con una interpellanza al sindaco Antonio Succu i consiglieri di opposizione Riccardo Uda, Federico Castori, Giuseppe Ledda, Rita Atzori e Giuseppe Pirisi chiedono che venga esaminata in consiglio comunale la situazione di degrado della viabilità urbana e dell’impianto di illuminazione pubblica che mette a rischio l’incolumità dei cittadini e i danni economici che l’ente è chiamato a rifondere con ulteriore aggravio di oneri per consulenze e spese legali. «Ci riferiamo alla variazione di bilancio adottata in via d’urgenza dalla giunta con la quale il capitolo per indennizzi e franchigie è stato incrementato di ulteriori 13.040,95 euro, portandolo a 54.044,39 euro – affermano in una nota stampa i consiglieri di minoranza –. Cogliamo l’occasione per stigmatizzare come la nostra richiesta di accedere ai dettagli del capitolo non sia stata a tutt’oggi evasa dal dirigente del Servizio finanziario».
«Riteniamo che in sede consiliare debbano essere forniti chiarimenti sul contenuto della deliberazione con la quale viene approvato un atto transattivo che prevede la corresponsione di un indennizzo di 8.000 euro ad una cittadina che ha subito gravi lesioni conseguenti alla caduta in una buca stradale a cui si sommano gli oneri per consulenze legali e sanitarie. A parte la gravità dell’episodio chiediamo che vengano accertate le cause di un esborso così elevato, atteso che i rischi di responsabilità civile verso terzi risultano coperti da una polizza assicurativa che costa al Comune oltre 30.000 euro all’anno e che dovrebbe lasciare a carico dell’Ente soltanto una franchigia di circa 1.500 euro nei casi in cui sia accertata la responsabilità dell’Ente. Altro caso definito in danno del Comune nel quale l’Ente ha attribuito ad Abbanoa la responsabilità dei danni ad una vettura per la presenza di una buca, salvo poi veder sancito dal giudice che Abbanoa non aveva fatto scavi su quella strada, che la buca non era segnalata e che l’impianto di illuminazione pubblica era spento. All’origine di tali fatti a danno degli utenti – concludono i cinque consiglieri di opposizione – esiste una carenza delle manutenzioni conseguente alla drastica riduzione dei fondi attuata in questi anni dalla sua giunta, nonostante tali interventi siano coperti dalla Tasi applicata nell’aliquota massima consentita».
«Riteniamo che in sede consiliare debbano essere forniti chiarimenti sul contenuto della deliberazione con la quale viene approvato un atto transattivo che prevede la corresponsione di un indennizzo di 8.000 euro ad una cittadina che ha subito gravi lesioni conseguenti alla caduta in una buca stradale a cui si sommano gli oneri per consulenze legali e sanitarie. A parte la gravità dell’episodio chiediamo che vengano accertate le cause di un esborso così elevato, atteso che i rischi di responsabilità civile verso terzi risultano coperti da una polizza assicurativa che costa al Comune oltre 30.000 euro all’anno e che dovrebbe lasciare a carico dell’Ente soltanto una franchigia di circa 1.500 euro nei casi in cui sia accertata la responsabilità dell’Ente. Altro caso definito in danno del Comune nel quale l’Ente ha attribuito ad Abbanoa la responsabilità dei danni ad una vettura per la presenza di una buca, salvo poi veder sancito dal giudice che Abbanoa non aveva fatto scavi su quella strada, che la buca non era segnalata e che l’impianto di illuminazione pubblica era spento. All’origine di tali fatti a danno degli utenti – concludono i cinque consiglieri di opposizione – esiste una carenza delle manutenzioni conseguente alla drastica riduzione dei fondi attuata in questi anni dalla sua giunta, nonostante tali interventi siano coperti dalla Tasi applicata nell’aliquota massima consentita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
