Disagi nella scuola di via Livorno: famiglie in rivolta
di Mauro Piredda
Siniscola, buche e fango davanti alle medie della Caletta I genitori: «Non c’è cancello e nelle aule mancano tende e Lim»
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SINISCOLA. Disagi nella struttura scolastica di via Livorno che ospita tre classi della secondaria di primo grado. A segnalarlo alcuni genitori dei ragazzi con riferimento sia all’area esterna che allo stato in cui versano alcune aule. «L’ingresso – dicono – è contraddistinto da buche e fango. I nostri figli, soprattutto quando piove, arrivano a scuola bagnati e sporchi. È necessario che il Comune si decida ad asfaltare quel tratto di strada e coprire la centralina Enel, pericolosissima perché scoperta da tempo. La nostra scuola – aggiungono i genitori – non ha un cancello; chiunque può avvicinarsi all’istituto senza alcun problema quindi, evitare i rischi legati alla sicurezza degli alunni è impossibile».
Quindi il gruppo di genitori è passato ad analizzare la situazione interna facendo una lunga lista di cose che andrebbero sistemate al più presto: «Nella prima B, mancano le tendine, perciò gli alunni sono costretti a fare i conti con la luce del sole che picchia per tutta la mattinata, impedendo loro di vedere bene la lavagna. La possibilità di oscuramento dei vetri si rende necessaria anche per l’eventuale proiezione di filmati o lezioni in powerpoint. Ma la classe – aggiungono – è sprovvista di Lim (la lavagna multimediale, ndr)».
Per finire, registrata l’assenza in tutto il polo scolastico della linea internet, necessaria soprattutto per utilizzare il registro elettronico, ormai in prova-adozione in tutto l’Istituto comprensivo “Albino Bernardini” di Siniscola-La Caletta. «Tutti i problemi elencati – conclude il gruppo dei genitori – sono stati comunicati dalle famiglie e dal personale della scuola all’amministrazione comunale e al preside già dall’autunno 2016». La sua inaugurazione, avvenuta in concomitanza con il primo giorno di lezione dello scorso anno scolastico (2016/17, appunto), ha posto fine all’esperienza dei ragazzi nei banchi dell’ex Casello del Genio Civile, caseggiato sito all’ingresso della frazione e che, nell’autunno del 2015, è stato anche dichiarato inagibile per qualche settimane a causa del distacco di intonaci da alcune pareti interne. Successivamente all’inaugurazione della nuova struttura si sono registrati nel tempo infiltrazioni d’acqua e blocchi all’impianto di riscaldamento, che hanno caratterizzato anche il dibattito consiliare.
Quindi il gruppo di genitori è passato ad analizzare la situazione interna facendo una lunga lista di cose che andrebbero sistemate al più presto: «Nella prima B, mancano le tendine, perciò gli alunni sono costretti a fare i conti con la luce del sole che picchia per tutta la mattinata, impedendo loro di vedere bene la lavagna. La possibilità di oscuramento dei vetri si rende necessaria anche per l’eventuale proiezione di filmati o lezioni in powerpoint. Ma la classe – aggiungono – è sprovvista di Lim (la lavagna multimediale, ndr)».
Per finire, registrata l’assenza in tutto il polo scolastico della linea internet, necessaria soprattutto per utilizzare il registro elettronico, ormai in prova-adozione in tutto l’Istituto comprensivo “Albino Bernardini” di Siniscola-La Caletta. «Tutti i problemi elencati – conclude il gruppo dei genitori – sono stati comunicati dalle famiglie e dal personale della scuola all’amministrazione comunale e al preside già dall’autunno 2016». La sua inaugurazione, avvenuta in concomitanza con il primo giorno di lezione dello scorso anno scolastico (2016/17, appunto), ha posto fine all’esperienza dei ragazzi nei banchi dell’ex Casello del Genio Civile, caseggiato sito all’ingresso della frazione e che, nell’autunno del 2015, è stato anche dichiarato inagibile per qualche settimane a causa del distacco di intonaci da alcune pareti interne. Successivamente all’inaugurazione della nuova struttura si sono registrati nel tempo infiltrazioni d’acqua e blocchi all’impianto di riscaldamento, che hanno caratterizzato anche il dibattito consiliare.
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