Pestaggio al falò, 4 denunciati dalla polizia
All’origine dell’aggressione alcuni pesanti apprezzamenti nei confronti di un gruppetto di ragazze
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NUORO. Sarebbe dovuta essere una serata di festa come tante altre, trascorsa in compagnia, tra amici, cibo in abbondanza, l’immancabile bicchiere di vino, e lo sfondo familiare del fuoco acceso per Sant’Antonio. E invece, come spesso succede quando l’alcol accende gli animi e oscura le menti, quelle ore di feste si sono concluse con un gruppetto di ragazze molestate con parole pesanti, una prima scazzottata, una spedizione punitiva seguita alla scazzottata, due persone finite in ospedale, l’intervento delle Volanti, e quattro nuoresi denunciati in queste ore dalla polizia al termine di una indagine accurata da parte della squadra mobile, guidata dal dirigente Paolo Guiso.
La cronaca di una serata di Sant’Antonio più animata che mai comincia qualche lo scorso 20 gennaio. è sera inoltrata e in viale Repubblica, attorno al tradizionale fuoco che si accende in occasione della festa di Sant’Antonio ci sono un folto gruppo di persone. Sembrava una serata lieta come tante altre, quando c’è da bere e da mangiare, e invece in pochi minuti, complice l’alcol bevuto in quantità smoderate, la situazione degenera. Secondo quanto ricostruirà in seguito la polizia, infatti, succede che un uomo, che poi verrà identificato come Giovanni Piredda, nuorese di 48 anni, rivolge alcuni apprezzamenti pesanti e molesti ad alcune ragazze presenti alla serata. Un altro dei presenti, identificato dalla polizia come Romolo Usai, nuorese anche lui, di 40 anni, allora riprende Piredda in modo deciso. Gli dice, in sostanza: «Vedi di farla finita». E al quel punto, cominciano a volare i pugni. Sempre secondo quanto ricostruito dalle Volanti e dagli agenti della squadra mobile, infatti, Piredda, risentito per essere stato ripreso da Usai, agguanta un grosso mestolo di legno e colpisce Usai al volo. Una selva di colpi ben assestati che a Usai costeranno, poco dopo, un ricovero in ospedale a causa di ferite profonde al volto, un trauma cranico di grave entità, e fratture multiple. Al San Francesco verrà giudicato guaribile con 40 giorni di cure.
Ma la serata decisamente animata non finisce a quel punto. Gli amici di Usai, infatti, decidono di passare al contrattacco e di “vendicare” il pestaggio subìto dal loro amico ripagandone l’autore con la stessa moneta. Nemmeno per un istante, evidentemente, pensano invece di ricorrere alle vie legali e avvisare le forze dell’ordine. Così organizzano una immediata spedizione punitiva nei confronti di Piredda e gliele danno di santa ragione: tant’è che pure Piredda, alla fine, viene ricoverato in ospedale. La prognosi, per lui, è di 30 giorni di cure. Come finisce la vicenda, è presto detto: finisce con quattro persone denunciate per percosse e lesioni gravi. Si tratta, oltre a Giovanni Piredda, di Maurizio Porcu, di 38, Massimo Careddu, di 26 anni, e Roberto Puggioni, di 36 anni. Come spiega il dirigente della squadra mobile, Paolo Guiso, è stato preziosa la segnalazione di un cittadino nuorese che ha visto, seppur da distanza, la scena, e ha avvisato la polizia. (v.g.)
La cronaca di una serata di Sant’Antonio più animata che mai comincia qualche lo scorso 20 gennaio. è sera inoltrata e in viale Repubblica, attorno al tradizionale fuoco che si accende in occasione della festa di Sant’Antonio ci sono un folto gruppo di persone. Sembrava una serata lieta come tante altre, quando c’è da bere e da mangiare, e invece in pochi minuti, complice l’alcol bevuto in quantità smoderate, la situazione degenera. Secondo quanto ricostruirà in seguito la polizia, infatti, succede che un uomo, che poi verrà identificato come Giovanni Piredda, nuorese di 48 anni, rivolge alcuni apprezzamenti pesanti e molesti ad alcune ragazze presenti alla serata. Un altro dei presenti, identificato dalla polizia come Romolo Usai, nuorese anche lui, di 40 anni, allora riprende Piredda in modo deciso. Gli dice, in sostanza: «Vedi di farla finita». E al quel punto, cominciano a volare i pugni. Sempre secondo quanto ricostruito dalle Volanti e dagli agenti della squadra mobile, infatti, Piredda, risentito per essere stato ripreso da Usai, agguanta un grosso mestolo di legno e colpisce Usai al volo. Una selva di colpi ben assestati che a Usai costeranno, poco dopo, un ricovero in ospedale a causa di ferite profonde al volto, un trauma cranico di grave entità, e fratture multiple. Al San Francesco verrà giudicato guaribile con 40 giorni di cure.
Ma la serata decisamente animata non finisce a quel punto. Gli amici di Usai, infatti, decidono di passare al contrattacco e di “vendicare” il pestaggio subìto dal loro amico ripagandone l’autore con la stessa moneta. Nemmeno per un istante, evidentemente, pensano invece di ricorrere alle vie legali e avvisare le forze dell’ordine. Così organizzano una immediata spedizione punitiva nei confronti di Piredda e gliele danno di santa ragione: tant’è che pure Piredda, alla fine, viene ricoverato in ospedale. La prognosi, per lui, è di 30 giorni di cure. Come finisce la vicenda, è presto detto: finisce con quattro persone denunciate per percosse e lesioni gravi. Si tratta, oltre a Giovanni Piredda, di Maurizio Porcu, di 38, Massimo Careddu, di 26 anni, e Roberto Puggioni, di 36 anni. Come spiega il dirigente della squadra mobile, Paolo Guiso, è stato preziosa la segnalazione di un cittadino nuorese che ha visto, seppur da distanza, la scena, e ha avvisato la polizia. (v.g.)
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