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Lottizzazione abusiva quattordici a giudizio: sentenza a marzo

NUORO. All’ultima udienza, il pm aveva formulato richieste di condanna per un anno e trentamila euro di ammenda complessivi per un solo capo di imputazione sopravvissuto alla prescrizione – quello di...

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NUORO. All’ultima udienza, il pm aveva formulato richieste di condanna per un anno e trentamila euro di ammenda complessivi per un solo capo di imputazione sopravvissuto alla prescrizione – quello di lottizzazione abusiva in continuazione – che era stato riformulato in modo diverso rispetto a quello originario, visto che gran parte degli altri capi di imputazione nel frattempo si erano prescritti. Ieri, invece, hanno preso la parola i difensori dei quattordici imputati. Ma per la sentenza bisognerà aspettare ancora un mese: il prossimo 2 marzo, infatti, sono previste le eventuali repliche del pubblico ministero, le controrepliche degli avvocati, e la sentenza.

I quattordici imputati, in gran parte di Budoni, sono: Maria Antonia Franca Bono, Tonio Silvio Bono, Albino Mura, Angelo Carta, Antonio Flore, Salvatore Picinnu, Salvatore Cabiddu, Pietrino Lampis, Raffaele Chessa, Piero Porcheddu, Antonello Dalu, Piero Marongiu, Antioco Floris, Giovanni Bacciu. Nei loro confronti il pm ha chiesto la condanna per il reato di lottizzazione abusiva in continuazione: la pubblica accusa ritiene, infatti, che gli imputati abbiano continuato a costruire in violazione delle norme anche dopo che il terreno di Budoni era stato dissequestrato. Secondo il pm, un solo capo di imputazione «è sfuggito al destino della prescrizione: è il capo C, che riguarda la contravvenzione di terreni che si sarebbero realizzato allorché la società Crea Domus avrebbe creato un muro di calcestruzzo nel terreno della signora Barmina. In altre parole avrebbe creato all’interno di circa 60 centimetri, lungo 45 metri, questo muro di calcestruzzo che avrebbe sottratto a quel lotto una quantità di terreno che, calcolata, dovrebbe essere di 28 metri quadri». Ma per questo capo di imputazione, il pm ha chiesto l’assoluzione. L’unico capo di imputazione per il quale il pm ha chiesto una condanna a un anno e trentamila euro di ammenda è il capo L: ovvero la lottizzazione abusiva in continuazione: «Per avere proseguito quelle opere dopo il sequestro attuato dal pubblico ministero nel 2008». (v.g.)

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