Siniscola, emergenza abitativa previsti sgomberi per gli abusivi
di Sergio Secci
Lo sfratto di qualche giorno fa ha messo in luce la carenza di alloggi per i nuclei in difficoltà L’assessore: «Stiamo cercando soluzioni per evitare disagi soprattutto alle famiglie con minori»
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SINISCOLA. Dopo lo sfratto alla giovane coppia eseguito la scorsa settimana nelle case popolari di via Pietro Micca, a Siniscola sono previsti altri sgomberi visto che sarebbero circa una decina i casi di occupazione abusiva di stabili appartenenti all’ex istituto case popolari. Situazioni di emergenza che portano alla luce la carenza di abitazioni da assegnare a giovani coppie o a quei nuclei familiari che non possono permettersi di pagare canoni a prezzi di mercato. «Ciò che è accaduto nei giorni scorsi è senza dubbio spiacevole e non ci ha lasciato indifferenti nè ora, nè sei mesi fa quando ci siamo adoperati per ottenere il primo rinvio andato a buon fine – dice l’assessore ai servizi sociali del comune Angela Bulla – Considerato che i provvedimenti di sfratto coinvolgono anche famiglie con minori, l’amministrazione si è prodigata per ottenere il rinvio per dare tempo alle famiglie per trovare una soluzione alternativa e allo stesso tempo definitiva. Il rinvio, considerato che si tratta di un provvedimento eccezionale, non può essere concesso più di una volta e d’altronde, la legge non consente l’occupazione degli immobili. Il criterio corretto – spiega Bulla – è quello di presentare domanda per essere inseriti in graduatoria che viene predisposta dal Comune, benché gli immobili siano di proprietà di Area. La vecchia graduatoria è stata lasciata per troppo tempo inutilizzata e non aggiornata mentre la normativa, prevede che ogni due anni debba essere aggiornata. Da parte nostra – aggiunge l’assessore – abbiamo pubblicato il bando e la nuova graduatoria sarà effettiva a breve. Solo cosi Area potrà procedere alle assegnazioni definitive». A Siniscola 47 nuclei familiari che hanno fatto richiesta di alloggio, si spera che almeno una prima parte riesca ad ottenerne uno. «Il finanziamento di 900mila euro che doveva arrivare a Siniscola è bloccato e sicuramente non sarà utilizzato da Area – dice l’ex sindaco Rocco Celentano – malgrado le continue sollecitazioni e gli incontri presso l’assessorato regionale ai Lavori pubblici. In Sardegna manca un piano casa e le emergenze sono quotidiane, Siniscola è tra le città più penalizzate». Occorrono quindi urgentemente nuovi alloggi. «Abbiamo la disponibilità di Area – spiega ancora Bulla – I nostri uffici si stanno occupando di individuare la superficie da utilizzare e, nel frattempo, i servizi sociali sono attenti alle problematiche delle famiglie in difficoltà e fanno il possibile in base alle capacità e alle possibilità concesse dalle normative vigenti. Attualmente sono attivi diversi bandi mentre per coloro che non vi rientrano, è prevista la domanda per assistenza ordinaria o straordinaria per coloro che si trovino a dover fronteggiare un’improvvisa e straordinaria situazione di disagio economico».
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