La Nuova Sardegna

Nuoro

«La potatura si fa proprio così»

di Stefania Vatieri
«La potatura si fa proprio così»

Confimprenditori difende l’impresa che sta rivoluzionando il verde cittadino

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NUORO. Non bastavano gli agguerriti commercianti e i più convinti ambientalisti a scatenare la protesta sulle potature ancora in corso lungo le vie cittadine. A scendere in campo, ma questa volta al fianco dell’amministrazione comunale e in difesa dell’azienda che in questi giorni sta eseguendo i lavori di capitozzatura degli alberi lungo La Marmora, è Confimprenditori Sardegna, l’associazione che raggruppa le piccole e medie imprese dell’isola, che in un’accesa nota attacca l’associazione ambientalista Salvaguardia Monte Ortobene, che per prima aveva sollevato il problema delle potature selvagge a danno del verde pubblico, sottolineando invece l’importanza del lavoro svolto dall’impresa, sua associata.

«Nonostante Nuoro viva nella più totale crisi e le poche imprese rimaste in vita riescono a sopravvivere dai piccoli appalti pubblici e privati, questi vengono additati di scarsa professionalità. Mi riferisco alla potatura degli alberi in città – denuncia nella nota Gianfranco Seddone, presidente di Confimprenditori Sardegna –. La critica può essere accettata da persone competenti, del mestiere e con diplomazia, ma non quando proviene da un comitato denominato "Salvaguardia Monte Ortobene" che disprezza aspramente il metodo utilizzato nello sfoltire le piante – sottolinea aspramente – . L’impresa che esegue il lavoro è la società Solam che opera dal 2006 e svolge attività in tutta la Sardegna con dieci operai nel periodo invernale e venti nel periodo estivo, occupandosi anche di giardinaggio e protezione ambientale. Un’azienda che lavora con la massima professionalità con operai specializzati e competenti seguendo il metodo adoperato in tutte le grandi città».

Una tecnica, la capitozzatura appunto, duramente attaccata dagli ambientalisti del capoluogo barbaricino perché portatrice «di patologie fungine, tumori e deficit nutritivi» delle piante come aveva sottolineato l’associazione cittadina Salvaguardia Monte Ortobene. «Il taglio tanto criticat, può sembrare eccessivo, ma permette alla pianta di rigenerarsi a primavera rifiorendo a cespuglio – risponde Seddone –, oltre che portare un beneficio importante alla stessa. Inoltre in difesa di questa scelta vorrei ribadire i disagi che le fronde ormai selvagge degli alberi arrecavano a numerosissime famiglie della città, costrette per anni a protestare contro l’amministrazione comunale per l’incuria della manutenzione. Per non parlare poi dei numerosi e grossi rami caduti sui mezzi parcheggiati per strada a seguito del forte vento e della neve che hanno provocato ingenti danni, così come spesso accade al Monte Ortobene, che con l’arrivo dell’autunno e dell’inverno, del forte vento, della pioggia e della neve innumerevoli rami si spezzano e cadono rovinosamente al suolo».

Per il presidente di Confimprenditori dunque l’impresa che esegue i lavori nelle vie della città, «merita il plauso, come gli è stato riconosciuto a Portoscuso, dal Gal delle Baronie, dove ha seguito gli stessi lavori. Qui purtroppo – conclude amaro Seddone – c’è la tendenza a fare polemica per qualsiasi cosa venga fatta, forse per protagonismo o forse per scarsa competenza in materia, ma la cosa certa è che parliamo del solito vizio di criticare in particolare modo quando un lavoro viene svolto da un’azienda del Nuorese».

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