L’arte come un gioco scolari pittori a Furreddu
di Stefania Vatieri
Sessanta bambini delle elementari hanno partecipato a una mostra concorso I vincitori sono stati eletti da una giuria formata dagli altri partecipanti
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NUORO. Il mondo della scuola incontra l’universo dei genitori in un progetto che mette al centro l’arte e la collaborazione prima di tutto. Un’iniziativa messa in campo dalla scuola elementare “Furreddu” e in particolare dal maestro Ettore Moreddu che ha visto la partecipazione di oltre sessanta studenti delle classi seconda, quarta e quinta A e di altrettanti genitori e parenti impegnati nella creazione di originali maschere di carnevale. C’è chi ha usato il pennarello, chi ha scelto invece la tecnica mista. Alcuni si sono affidati al bricolage e con tocco da veri artisti hanno realizzato da un semplice ovale sorprendenti personaggi nati dalla fantasia, ciascuno munito di carta d’identità e corredato da una breve storia che ne raccontasse l’origine.
Qualche giorno fa gli elaborati sono stati esposti nelle sale dell’Exmè, dove in occasione della cerimonia inaugurale dell’esposizione sono stati consegnati gli attestati di merito a tutti gli alunni-artisti partecipanti e una menzione speciale alle tre opere più votate da una giuria popolare composta da alunni, genitori, parenti, conoscenti e amici.
A conquistare il gradino più alto del podio con “La regina dei fiocchi” e centinaia di voti è stata la giovane Carlotta Loi della classe 4ª A, seguita da Maria Sanna della classe 5ª con la sua “Mariedda” e la giovanissima Silvia Sanna della 2ªA che ha realizzato la maschera intitolata “Rosa Perlata”.
«La giornata di oggi rappresenta la conclusione di un percorso intrapreso da noi maestri a scuola e dalle famiglie a casa che in un abbraccio ideale accompagnano e guidano i bambini nella realizzazione dei propri sogni e delle proprie fantasie – spiegano gli insegnanti promotori del progetto Ettore Moreddu, Margherita Coccone, Mariangela Coghe e Bonaria Corda –. L’idea del concorso di fantasia grafica è nato per sviluppare da una parte la creatività dei bambini, e dall’altra con l’intento di coinvolgere i genitori in questa importante agenzia educativa con l’obiettivo di riportare la fiducia ed apprezzare ciò che si fa a scuola».
A farla da padrona anche stavolta è stata la fantasia più sfrenata dei piccoli artisti in erba della scuola di “Furreddu”, che armati di matita, pastelli e pennarelli, hanno dato vita agli originali personaggi. Alcuni sono figure tipiche del carnevale che evocano ilarità e buonumore, come Rosa Perlata, Miss pignolina e Belli capelli. Altri ritraggono personaggi appartenenti alla tradizione sarda, soprattutto barbaricina: la celebre Mamma del sole o Mariedda. E poi ci sono quelle che trattano problemi sociali e offrono validi spunti di riflessione. Ne è un valido esempio “Bulloso" uno strano personaggio proveniente dalla città di bullolandia che per passione, hobby e professione, ruba, picchia e insulta e che come scrive l’ideatore stesso «deve sparire dalla vita di tutte le persone che ogni giorno sono vittime di bullismo». Il plauso per l’originale iniziativa arriva anche dall’assessore alla Pubblica Istruzione Sebastian Cocco presente alla cerimonia inaugurale, che sottolinea l’importanza del progetto «perché si pone in antitesi con tre atteggiamenti tipici cui si abbandonano spesso i genitori: iper protezione nei confronti dei figli, ingerenza sul metodo didattico degli insegnati e, all’opposto delega in bianco all’istituzione scolastica».
Qualche giorno fa gli elaborati sono stati esposti nelle sale dell’Exmè, dove in occasione della cerimonia inaugurale dell’esposizione sono stati consegnati gli attestati di merito a tutti gli alunni-artisti partecipanti e una menzione speciale alle tre opere più votate da una giuria popolare composta da alunni, genitori, parenti, conoscenti e amici.
A conquistare il gradino più alto del podio con “La regina dei fiocchi” e centinaia di voti è stata la giovane Carlotta Loi della classe 4ª A, seguita da Maria Sanna della classe 5ª con la sua “Mariedda” e la giovanissima Silvia Sanna della 2ªA che ha realizzato la maschera intitolata “Rosa Perlata”.
«La giornata di oggi rappresenta la conclusione di un percorso intrapreso da noi maestri a scuola e dalle famiglie a casa che in un abbraccio ideale accompagnano e guidano i bambini nella realizzazione dei propri sogni e delle proprie fantasie – spiegano gli insegnanti promotori del progetto Ettore Moreddu, Margherita Coccone, Mariangela Coghe e Bonaria Corda –. L’idea del concorso di fantasia grafica è nato per sviluppare da una parte la creatività dei bambini, e dall’altra con l’intento di coinvolgere i genitori in questa importante agenzia educativa con l’obiettivo di riportare la fiducia ed apprezzare ciò che si fa a scuola».
A farla da padrona anche stavolta è stata la fantasia più sfrenata dei piccoli artisti in erba della scuola di “Furreddu”, che armati di matita, pastelli e pennarelli, hanno dato vita agli originali personaggi. Alcuni sono figure tipiche del carnevale che evocano ilarità e buonumore, come Rosa Perlata, Miss pignolina e Belli capelli. Altri ritraggono personaggi appartenenti alla tradizione sarda, soprattutto barbaricina: la celebre Mamma del sole o Mariedda. E poi ci sono quelle che trattano problemi sociali e offrono validi spunti di riflessione. Ne è un valido esempio “Bulloso" uno strano personaggio proveniente dalla città di bullolandia che per passione, hobby e professione, ruba, picchia e insulta e che come scrive l’ideatore stesso «deve sparire dalla vita di tutte le persone che ogni giorno sono vittime di bullismo». Il plauso per l’originale iniziativa arriva anche dall’assessore alla Pubblica Istruzione Sebastian Cocco presente alla cerimonia inaugurale, che sottolinea l’importanza del progetto «perché si pone in antitesi con tre atteggiamenti tipici cui si abbandonano spesso i genitori: iper protezione nei confronti dei figli, ingerenza sul metodo didattico degli insegnati e, all’opposto delega in bianco all’istituzione scolastica».
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