Bomba contro l’autonoleggio Europcar
di Giusy Ferreli
Boato nella notte: un ordigno artigianale di bassa potenza devasta l’ingresso e danneggia alcune auto
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NUORO. Alle due un boato scuote il silenzio della notte. L’esplosione sveglia il quartiere ed è un copione collaudato: un ordigno a medio potenziale, confezionato artigianalmente con dell’esplosivo da cava e posizionato all’ingresso di un autonoleggio, fa saltare in aria la vetrata. Vigili del fuoco e polizia accorrono all’entrata di Nuoro.
L’attività. Nel mirino dei bombaroli è finita l’Europcar che noleggia automobili e furgoni in via Trieste, a pochi metri dalla rotatoria dell’ospedale Zonchello. Le schegge dell’esplosione raggiungono le macchine parcheggiate in strada di fronte al “rent a car”. Una porta divelta, alcune lastre di marmo saltate e parte degli arredi interni danneggiati: è questo il bilancio del gesto che ha il sapore sgradevole dell’intimidazione. La palazzina che da qualche mese ospita l’attività di Cipriano Corrias, imprenditore originario di Dorgal ma da tanti anni a Nuoro, i invece, non riporta danni strutturali. Illesi anche gli abitanti. Ma l’amarezza e lo spavento sono palpabili. A raccontare la tensione vissuta nel cuore della notte dalle famiglie della zona sono i vicini. «Stavo dormendo e ho sentito un rumore forte ma a credevo fossero i mezzi che stanno lavorando poco più avanti” racconta la signora che abita nella palazzina accanto all’Europcar. È metà mattina quando la donna racconta la sua nottata insonne.
Il proprietario. Cipriano Corrias, proprietario del noleggio, tuta da lavoro verde, e nell’autonoleggio. Si guarda sconsolato attorno, cerca di saggiare i danni dell’attività aperta appena pochi mesi fa. Con lui amici e conoscenti che aiutano a ripulire il locale cercano di incoraggiarlo. «Non so proprio cosa dire, non ho mai ricevuto minacce ne altre forme di intimidazione» spiega il proprietario, che ha un velo di tristezza negli occhi. C’è un risvolto umano dolorosissimo in questa storia di ordinaria criminalità urbana. Corrias, in quell’attività di noleggio che aveva richiesto mesi e mesi di lavoro e che è stata inaugurata di recente, avrebbe farci lavorare il figlio, emigrato in Lombardia. Il giovane era scomparso all’improvviso non aveva potuto coronare il sogno di tornare in città. Ora tocca al padre gestire, col nipote Bruno, l’autonoleggio destinato al suo ragazzo. Ed anche se questa disavventura tocca appena Corrias, (è più forte il dolore per la morte del figlio) dovrà pure cercare di capire per quale motivo i bombaroli che la scorsa notte si sono presi la briga di mettere a segno l’intimidazione si siano accaniti contro di lui tanto da confezionare una bomba rudimentale e farla esplodere in pieno centro abitato, con il rischio di essere scoperti da qualche pattuglia di passaggio nelle strade cittadine.
Le indagini. Queste sono le domande alle quali dovranno rispondere anche le forze dell’ordine giunte in viale Trieste subito dopo la deflagrazione. Con i vigili del fuoco del Comando provinciale nuorese, che hanno messo in sicurezza l’area, arrivano anche gli specialisti della Scientifica e gli agenti della Squadra mobile di Nuoro. I poliziotti, dopo aver lavorato quasi tutta la notte ai rilievi hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili dell’attentato dinamitardo. I reperti acquisiti nel luogo dell’esplosione potranno – si spera – fornire qualche informazione utile.
Gli investigatori della Squadra mobile del capoluogo barbaricino guidata dal vice questore aggiunto Paolo Guiso, stanno lavorando a tutto campo e al momento nessuna pista è esclusa. Sul campo rimane il gesto spregiudicato di alcuni malviventi che non ha esitato a entrare in azione in città.
L’attività. Nel mirino dei bombaroli è finita l’Europcar che noleggia automobili e furgoni in via Trieste, a pochi metri dalla rotatoria dell’ospedale Zonchello. Le schegge dell’esplosione raggiungono le macchine parcheggiate in strada di fronte al “rent a car”. Una porta divelta, alcune lastre di marmo saltate e parte degli arredi interni danneggiati: è questo il bilancio del gesto che ha il sapore sgradevole dell’intimidazione. La palazzina che da qualche mese ospita l’attività di Cipriano Corrias, imprenditore originario di Dorgal ma da tanti anni a Nuoro, i invece, non riporta danni strutturali. Illesi anche gli abitanti. Ma l’amarezza e lo spavento sono palpabili. A raccontare la tensione vissuta nel cuore della notte dalle famiglie della zona sono i vicini. «Stavo dormendo e ho sentito un rumore forte ma a credevo fossero i mezzi che stanno lavorando poco più avanti” racconta la signora che abita nella palazzina accanto all’Europcar. È metà mattina quando la donna racconta la sua nottata insonne.
Il proprietario. Cipriano Corrias, proprietario del noleggio, tuta da lavoro verde, e nell’autonoleggio. Si guarda sconsolato attorno, cerca di saggiare i danni dell’attività aperta appena pochi mesi fa. Con lui amici e conoscenti che aiutano a ripulire il locale cercano di incoraggiarlo. «Non so proprio cosa dire, non ho mai ricevuto minacce ne altre forme di intimidazione» spiega il proprietario, che ha un velo di tristezza negli occhi. C’è un risvolto umano dolorosissimo in questa storia di ordinaria criminalità urbana. Corrias, in quell’attività di noleggio che aveva richiesto mesi e mesi di lavoro e che è stata inaugurata di recente, avrebbe farci lavorare il figlio, emigrato in Lombardia. Il giovane era scomparso all’improvviso non aveva potuto coronare il sogno di tornare in città. Ora tocca al padre gestire, col nipote Bruno, l’autonoleggio destinato al suo ragazzo. Ed anche se questa disavventura tocca appena Corrias, (è più forte il dolore per la morte del figlio) dovrà pure cercare di capire per quale motivo i bombaroli che la scorsa notte si sono presi la briga di mettere a segno l’intimidazione si siano accaniti contro di lui tanto da confezionare una bomba rudimentale e farla esplodere in pieno centro abitato, con il rischio di essere scoperti da qualche pattuglia di passaggio nelle strade cittadine.
Le indagini. Queste sono le domande alle quali dovranno rispondere anche le forze dell’ordine giunte in viale Trieste subito dopo la deflagrazione. Con i vigili del fuoco del Comando provinciale nuorese, che hanno messo in sicurezza l’area, arrivano anche gli specialisti della Scientifica e gli agenti della Squadra mobile di Nuoro. I poliziotti, dopo aver lavorato quasi tutta la notte ai rilievi hanno avviato le indagini per risalire ai responsabili dell’attentato dinamitardo. I reperti acquisiti nel luogo dell’esplosione potranno – si spera – fornire qualche informazione utile.
Gli investigatori della Squadra mobile del capoluogo barbaricino guidata dal vice questore aggiunto Paolo Guiso, stanno lavorando a tutto campo e al momento nessuna pista è esclusa. Sul campo rimane il gesto spregiudicato di alcuni malviventi che non ha esitato a entrare in azione in città.
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