bolotana
Escursione con il Club alpino nelle montagne del Marghine
di Federico Sedda
BOLOTANA. Un centinaio di persone ha partecipato all’escursione sociale che si è tenuta domenica scorsa sui monti del Marghine tra Bolotana, Lei e Silanus, per iniziativa del Cai (Club alpino...
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BOLOTANA. Un centinaio di persone ha partecipato all’escursione sociale che si è tenuta domenica scorsa sui monti del Marghine tra Bolotana, Lei e Silanus, per iniziativa del Cai (Club alpino italiano) di Nuoro. L’itinerario, messo a punto dai direttori Ase Angelo Corrias, Danilo Corrias, Raffaele Sannia e Gigi Roccu, si è sviluppato su un percorso montano di 12 chilometri per una intensa camminata di circa sei ore. L’escursione si è svolta nella parte alta del tratto centrale della catena del Marghine a quote mediamente superiori ai 1000 metri. Il percorso ha attraversato i territori di Silanus, da dove è partita la comitiva, di Lei e di Bolotana.
«Particolarmente suggestiva e interessante – fa sapere il responsabile della comunicazione del Cai nuorese, Matteo Marteddu – è stata la tappa nel villaggio montano di Badde Salighes dove si trova un bosco incantevole e la villa ottocentesca in stile liberty costruita dall’ingegnere inglese Benjamin Piercy, che realizzò in Sardegna le ferrovie dello Stato. I luoghi dell’escursione – sottolinea Marteddu – hanno offerto emozioni forti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, con ricchi boschi di roverelle, tassi plurisecolari, querce e splendidi esemplari di agrifoglio».
Il percorso, partito da “Sa menta” (quota 1007 metri), si è concluso a “Prunas”, sul versante occidentale della catena del Marghine. Alla fine della giornata, tutti i partecipanti, nonostante la stanchezza, si sono detti soddisfatti per l’escursione attraverso panorami mozzafiato, sentieri incastonati nelle rocce e boschi unici in Sardegna.
«Particolarmente suggestiva e interessante – fa sapere il responsabile della comunicazione del Cai nuorese, Matteo Marteddu – è stata la tappa nel villaggio montano di Badde Salighes dove si trova un bosco incantevole e la villa ottocentesca in stile liberty costruita dall’ingegnere inglese Benjamin Piercy, che realizzò in Sardegna le ferrovie dello Stato. I luoghi dell’escursione – sottolinea Marteddu – hanno offerto emozioni forti dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, con ricchi boschi di roverelle, tassi plurisecolari, querce e splendidi esemplari di agrifoglio».
Il percorso, partito da “Sa menta” (quota 1007 metri), si è concluso a “Prunas”, sul versante occidentale della catena del Marghine. Alla fine della giornata, tutti i partecipanti, nonostante la stanchezza, si sono detti soddisfatti per l’escursione attraverso panorami mozzafiato, sentieri incastonati nelle rocce e boschi unici in Sardegna.
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