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Nuoro

Circonvallazione da rifare: da Macomer a Bosa a 30 all’ora

di Giulia Serra
Circonvallazione da rifare: da Macomer a Bosa a 30 all’ora

Dopo il declassamento del tratto stradale nuovo intervento di rattoppi nella tangenziale di Sindia Inutilizzato finanziamento di 2 milioni e 700mila euro per ricostruire l’arteria che ha appena 10 anni 

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SINDIA. Che la rete stradale della Sardegna versi in condizioni disastrose non è certo una notizia: da nord a sud, dalle statali alle provinciali, le emergenze sono numerose e note soprattutto a chi quotidianamente le percorre per ragioni di lavoro e di necessità. Tra queste, nel territorio del Marghine, è la via di collegamento alla Planargia che continua a far parlare di sé, con i 6 Km e mezzo noti come la Circonvallazione di Sindia che, tagliando fuori l'abitato del Comune, collega Macomer a Bosa e alle mete turistiche della costa.

Solo 2 settimane fa il disastrato tratto di strada era stato oggetto di un pesante declassamento da parte della Provincia di Nuoro, la quale aveva preso atto delle condizioni di elevata pericolosità e fissato quindi il transito delle autovetture ad un limite massimo di 30 Km orari. L'insicurezza dell'arteria è legata, oltre che ai problemi strutturali noti sin dalla sua apertura, alla formazione di grandi e profonde voragini che il coraggioso automobilista si ritrova a schivare in successione ravvicinata in quello che somiglia ad un vero e proprio percorso di guerra.

Al declassamento del tratto, l'ente provinciale ha fatto corrispondere un intervento urgente per la sua messa in sicurezza, procedendo ad un affidamento diretto dei lavori all'impresa Conglomerati Bituminosi di Simaxis e fronteggiando un costo complessivo di poco più di 34 mila euro. Un intervento tampone eseguito la scorsa settimana: qualche rattoppo nei tratti più dissestati e pericolosi e la chiusura delle buche che segnavano il percorso per restituire un minimo di decenza alla Circonvallazione, nella quale comunque, fino a nuova ordinanza di segno opposto, vige ancora il limite massimo di velocità fissato a 30 km orari.

Per superare i problemi di sicurezza, ormai storicizzati visto che accompagnano fedelmente il percorso di vita della strada dal 2007, anno della sua inaugurazione, sarà necessario un dispendioso e completo intervento di ripristino: qui si entra nel paradosso, perché i fondi necessari sono stati finanziati dalla Regione Sardegna già dal 2015 e ammontano a 2 milioni e 705 mila euro, ossia più della metà dei soldi spesi per la sua costruzione protrattasi per ben 14 anni (5 milioni e 200 mila euro).

Nel Programma Triennale delle opere pubbliche 2017/19 della Provincia il finanziamento è inserito nel prospetto temporale del secondo anno, quindi nel 2018. L'anno sarebbe quello in corso, ma per ora non vi è traccia del bando per appaltare i lavori: si è preferito, alla prova dei fatti, eseguire piccoli interventi non risolutivi e procrastinare quelli già previsti.

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