La Nuova Sardegna

Nuoro

Fonni compare nella guida dei luoghi francescani

di Michela Columbu
Fonni compare nella guida dei luoghi francescani

Il paese più alto della Sardegna è sede di un antico convento risalente al 1600 Un percorso a tappe che unisce 14 comunità dove si insediarono i religiosi

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FONNI. C’è anche il complesso della Basilica dei Martiri di Fonni, nella guida dei “Luoghi francescani in Sardegna”, presentata il 17 febbraio scorso al convento dei Cappuccini di Cagliari.

E non poteva essere diversamente per il paese più alto della Sardegna sede di un antico convento francescano e meta di pellegrinaggio da parte di fedeli di tutta la Sardegna.

La guida infatti traccia «un percorso a tappe – spiegano dall'assessorato al Turismo della Regione Sardegna – una dorsale che unisce 14 comunità dove si insediarono i seguaci di san Francesco d’Assisi, alla scoperta dell’indelebile traccia che i tre ordini francescani (Cappuccini, Conventuali e Minori osservanti) hanno lasciato nel loro passaggio. Alghero, Bosa, Cagliari, Castelsardo, Fonni, Gesturi, Iglesias, Laconi, Luogosanto, Mores, Oristano, Pula, Sanluri e Sassari sono i luoghi coinvolti, testimonianze attuali ma radicate della storia del francescanesimo nell’isola».

A Fonni il convento si trova all’interno del complesso della basilica dei Martiri, al centro del paese, ed è qui che si è stabilita nel corso dei secoli uno storico presidio della chiesa in Barbagia che grazie a diverse vicende storiche ha dato avvio a tradizioni religiose che sono molto sentite ancora oggi.

Il sentimento dei fonnesi verso la religione cristiana viene fuori proprio in occasione della grande festa in onore della Madonna dei Martiri, evento che si tiene ai primi di giugno e che vede animarsi il grande cortile che si trova davanti alla basilica.

La chiesa in onore della Madonna fu costruita circa cento anni dopo l’inizio della costruzione del complesso datato 1610 e da allora rappresenta un riferimento per i numerosi fedeli di tutta l’isola.

«Il manuale si inserisce nel progetto di valorizzazione dei cammini e del turismo ad essi legato» lo ha sottolineato a più riprese l'assessora Barbara Argiolas, secondo la quale «si tratta di modello di turismo “sostenibile” legato a comunità e antichi borghi – ha spiegato –, incentrato sul benessere delle persone e sulla condivisione di culture ed esperienze tra viaggiatori e cittadini. La Sardegna è natura, paesaggio, cultura, storia millenaria, comunità autentiche e accoglienti. Dobbiamo ripartire dai luoghi vivi, dove patrimonio architettonico e culturale convivono in armonia con chi li abita: sono le persone a conferire alle destinazioni la dimensione esperienziale che i viaggiatori oggi cercano. I luoghi francescani offrono tutto questo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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