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Nuoro

Irgoli, fine delle restrizioni nei campi della Baronia

di Sergio Secci
Irgoli, fine delle restrizioni nei campi della Baronia

Occorrerà studiare un piano programmato di turni per le irrigazioni Il presidente del Consorzio di bonifica: «Serve buon senso per evitare gli sprechi»

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IRGOLI. Si è svolto ieri a Irgoli un incontro tra amministratori comunali, Enas, amministratori del Consorzio di bonifica e consorziati per parlare della gestione irrigua della piana del Cedrino.

Una problematica che ingenera polemiche e incomprensioni soprattutto in annate di grave siccità, rischiando di trasformarsi in conflitti istituzionali e in situazioni di vero e proprio pericolo per l’ordine pubblico e per l’incolumità degli operatori e degli stessi consorziati.

«La gestione della risorsa a fini irrigui così come, peraltro quella per uso civile e umano necessita di grande chiarezza – ha detto il sindaco Giovanni Porcu –. Troppe volte gli amministratori comunali sono investiti di giuste problematiche sottoposte dai cittadini senza poter dar risposte stante il fatto che la gestione è affidata perlopiù a enti e consorzi sui quali si può esercitare solamente azione di pressione politica non potendo incidere in alcun modo sulle attività di programmazione anche quando le decisioni assunte appaiono spesso molto distanti dagli interessi dei cittadini stessi. Questi i motivi dell’incontro con il Consorzio e l’Ente dighe che spiegheranno l’attuale e reale situazione dell’invaso di Pedra’e Othoni (oggi contiene 12 milioni di mc d’acqua) anche in prospettiva dell’approssimarsi della stagione estiva ma anche al fine di consentire una indispensabile programmazione delle colture invernali».

«Occorre una nuova organizzazione delle divisione settoriale – ha detto il presidente del Consorzio di Bonifica, Ambrogio Guiso – Non si può irrigare tutti insieme. Aspettiamo 20 giorni per fare di nuovo il punto della situazione sapendo allora, cosa abbiamo in diga, in modo da riuscire a programmare la stagione con minor difficoltà. Serve comunque buon senso da parte dei consorziati perché gli sprechi vengano ridotti al mino». E alle lamentele in merito al fatto che spesso l’acqua finisce in mare mentre nelle campagne risulta ancora razionata, il presidente del Consorzio, Guiso, ha aggiunto: «Abbiamo già spiegato che era necessario spurgare le condotte prima di aprire per tutta la giornata. Si era iniziato concedendo 5 ore di acqua al dì ma da lunedì apriremo senza interruzione».

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