Truffa agli anziani
Usavano la tecnica dello specchietto: denunciati 2 fratelli
NUORO. Usavano la tecnica dello “specchietto” per truffare anziani alla guida delle automobili. Ma questa volta il trucco non ha funzionato e due persone sono finite nella rete della polizia nuorese....
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Usavano la tecnica dello “specchietto” per truffare anziani alla guida delle automobili. Ma questa volta il trucco non ha funzionato e due persone sono finite nella rete della polizia nuorese. Si tratta di due fratelli F. D. e M. D. rispettivamente di 25 e 31 anni, entrambi residenti in provincia di Catania, di fatto senza fissa dimora, già noti alle forze dell’ordine per i loro numerosi precedenti specifici e, per questo, sospettati di essere gli autori di altre truffe compiute con le stesse modalità nel capoluogo e in altri centri dell’isola. I due, approfittando del traffico cittadino, più intenso nelle ore di punta, con la loro auto affiancavano l’auto della vittima prescelta, simulando un sinistro stradale, in particolare, il danneggiamento del loro specchietto retrovisore, in realtà rotto in precedenza, per inscenare un finto sinistro.
Nel caso specifico, i due malviventi avevano seguito la vittima costringendola a fermarsi, per poi aggredirla verbalmente accusandola di aver provocato il danneggiamento del loro specchietto. Da qui la richiesta del pagamento di una somma di denaro pari a circa 600 euro a titolo di risarcimento del danno subito. Spaventata dalla situazione la vittima inizialmente ha provveduto a pagare la somma di 200 euro, ma assalita col tempo dal dubbio dell’illegittimità della richiesta, ha contattato la polizia per avere soccorso.
Da qui le immediate indagini da parte degli agenti della squadra mobile della questura di Nuoro che, dalla visione di alcune immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti nella zona, sono riusciti ad individuare e identificare gli autori della truffa e della violenza privata ai danni dell’anziana.
Ieri mattina il dirigente della squadra mobile, Paolo Guiso, ha lanciato un appello ai cittadini: «Chiunque sia rimasto vittima di episodi simili non abbia timore e si rivolga alla polizia. Solo così potremo trovare i responsabili».
Nel caso specifico, i due malviventi avevano seguito la vittima costringendola a fermarsi, per poi aggredirla verbalmente accusandola di aver provocato il danneggiamento del loro specchietto. Da qui la richiesta del pagamento di una somma di denaro pari a circa 600 euro a titolo di risarcimento del danno subito. Spaventata dalla situazione la vittima inizialmente ha provveduto a pagare la somma di 200 euro, ma assalita col tempo dal dubbio dell’illegittimità della richiesta, ha contattato la polizia per avere soccorso.
Da qui le immediate indagini da parte degli agenti della squadra mobile della questura di Nuoro che, dalla visione di alcune immagini dei sistemi di video sorveglianza presenti nella zona, sono riusciti ad individuare e identificare gli autori della truffa e della violenza privata ai danni dell’anziana.
Ieri mattina il dirigente della squadra mobile, Paolo Guiso, ha lanciato un appello ai cittadini: «Chiunque sia rimasto vittima di episodi simili non abbia timore e si rivolga alla polizia. Solo così potremo trovare i responsabili».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
