Provincia unita a Oloè: «Subito il ponte militare»
di Nino Muggianu
Alla manifestazione hanno partecipato anche diversi sindaci e associazioni «Bisogna consentire almeno il senso unico alternato. O torniamo in piazza»
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OLIENA. «Solo restando uniti potremo ottenere qualche risultato visto che chi abbiamo inviato a rappresentarci è inesistente. Aprite subito il ponte, anche a senso unico alternato. Se non si sblocca qualcosa, ma subito, la prossima tappa sarà sotto il palazzo della prefettura a Nuoro e alla Regione a Cagliari. Un ponte militare, un guado adesso che arriva il bel tempo, ma facciano qualcosa per poterci fare attraversare il fiume»: in estrema sintesi è quanto è emerso nella grande mobilitazione popolare che si è tenuta ieri mattina sul ponte di Oloè. Una manifestazione organizzata dal Comitato Pro Oloè, rappresentato da Antonio Putzu, Pierpaolo Mazzella e Luca Atzori.
Diverse centinaia di persone, per la maggior parte di Oliena e arrivate da tutto il territorio, si sono date appuntamento sul ponte tristemente più famoso della provincia di Nuoro. Presenti i sindaci di Nuoro, di Dorgali, Orgosolo e Sarule, i rappresentanti delle parrocchie di Oliena e Dorgali, ma anche di tanti cittadini delle Baronie e dell’Ogliastra. Assenti i politici che hanno preferito restare in disparte onde evitare quasi certamente delle contestazioni. Un problema molto sentito, quello della chiusura del ponte di Oloè che da cinque anni sta creando disagi e danni inquantificabili. «Una manifestazione importantissima perché è l'arteria stradale che collega Nuoro alla costa, Dorgali a Oliena e per tutto il territorio – commenta il sindaco di Nuoro Andrea Soddu –. Bisogna mettere fine alla questione di Oloè e io propongo che si faccia immediatamente un ponte militare. Costi quel che costi. È una questione di sopravvivenza del territorio». Per il primo cittadino di Nuoro si tratta di un problema molto complesso in quanto «ci sono inchieste di mezzo, consulenze contraddittorie, diciamo che il ponte è bloccato da una serie di problemi seri. E allora che il genio militare ne faccia uno militare, appunto». «Come mai – ha detto Pierpaolo Mazzella – dopo che si è detto che molti non avrebbero votato alle prossime elezioni, nel giro di poche ore sono saltati fuori quattro milioni per il ponte? Ci sentiamo presi in giro».
Il sindaco di Dorgali, Maria Itria Fancello, ha riportato le ultime notizie dalla Prefettura: «Ieri ho partecipato ad un incontro in Prefettura. Finalmente la Provincia ha quasi appaltato una parte dei lavori che devono essere fatti sul ponte e un ulteriore appalto sui lavori da fare sull’alveo del fiume sta per partire. Tutti lavori propedeutici alla richiesta di dissequestro del ponte che verrà fatta la prossima settimana. Io – ha sottolineato la sindaca Cinque stelle – non sono stata tra le più ottimiste, questa volta sono moderatamente ottimista. Forse ci siamo. È fondamentale ottenere almeno il passaggio anche a senso unico alternato». Dionigi Deledda, sindaco di Orgosolo, ha commentato: «Si è detto che per fare un ponte come quello ipotizzato ci vogliono almeno 8 anni, il problema è capire da quando partono gli otto anni. Sono passati anni inutilmente, a noi è crollato un ponte e ci hanno promesso i soldi per il 2020». La sindaca di Sarule, Mariangela Barca: «Il ponte dI Oloè come il problema dell’acqua è una priorità. La Regione deve farsi sentire dallo Stato e ascoltare di più la gente. Solo se andiamo avanti uniti otterremo risultati».
Diverse centinaia di persone, per la maggior parte di Oliena e arrivate da tutto il territorio, si sono date appuntamento sul ponte tristemente più famoso della provincia di Nuoro. Presenti i sindaci di Nuoro, di Dorgali, Orgosolo e Sarule, i rappresentanti delle parrocchie di Oliena e Dorgali, ma anche di tanti cittadini delle Baronie e dell’Ogliastra. Assenti i politici che hanno preferito restare in disparte onde evitare quasi certamente delle contestazioni. Un problema molto sentito, quello della chiusura del ponte di Oloè che da cinque anni sta creando disagi e danni inquantificabili. «Una manifestazione importantissima perché è l'arteria stradale che collega Nuoro alla costa, Dorgali a Oliena e per tutto il territorio – commenta il sindaco di Nuoro Andrea Soddu –. Bisogna mettere fine alla questione di Oloè e io propongo che si faccia immediatamente un ponte militare. Costi quel che costi. È una questione di sopravvivenza del territorio». Per il primo cittadino di Nuoro si tratta di un problema molto complesso in quanto «ci sono inchieste di mezzo, consulenze contraddittorie, diciamo che il ponte è bloccato da una serie di problemi seri. E allora che il genio militare ne faccia uno militare, appunto». «Come mai – ha detto Pierpaolo Mazzella – dopo che si è detto che molti non avrebbero votato alle prossime elezioni, nel giro di poche ore sono saltati fuori quattro milioni per il ponte? Ci sentiamo presi in giro».
Il sindaco di Dorgali, Maria Itria Fancello, ha riportato le ultime notizie dalla Prefettura: «Ieri ho partecipato ad un incontro in Prefettura. Finalmente la Provincia ha quasi appaltato una parte dei lavori che devono essere fatti sul ponte e un ulteriore appalto sui lavori da fare sull’alveo del fiume sta per partire. Tutti lavori propedeutici alla richiesta di dissequestro del ponte che verrà fatta la prossima settimana. Io – ha sottolineato la sindaca Cinque stelle – non sono stata tra le più ottimiste, questa volta sono moderatamente ottimista. Forse ci siamo. È fondamentale ottenere almeno il passaggio anche a senso unico alternato». Dionigi Deledda, sindaco di Orgosolo, ha commentato: «Si è detto che per fare un ponte come quello ipotizzato ci vogliono almeno 8 anni, il problema è capire da quando partono gli otto anni. Sono passati anni inutilmente, a noi è crollato un ponte e ci hanno promesso i soldi per il 2020». La sindaca di Sarule, Mariangela Barca: «Il ponte dI Oloè come il problema dell’acqua è una priorità. La Regione deve farsi sentire dallo Stato e ascoltare di più la gente. Solo se andiamo avanti uniti otterremo risultati».
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