La Nuova Sardegna

Nuoro

Siniscola, fronte comune per la riserva di Tepilora

di Mauro Piredda
Siniscola, fronte comune per la riserva di Tepilora

Grande partecipazione all’incontro per discutere del futuro dell’intera area Il sindaco di Lodè: «Il progetto non è un punto di arrivo ma di partenza»

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SINISCOLA. Un incontro per discutere di prospettive e opportunità. Era questo l’obiettivo principale dell’incontro che si è tenuto ieri all’Itcg Luigi Oggiano in merito all’istituzione della riserva di Biosfera di Tepilora, del rio Posada e del Montalbo. Il vertice, al quale hanno partecipato diverse rappresentanze istituzionali e i ragazzi delle scuole, è stato aperto dai saluti dei sindaci di Siniscola e di Lodè. Farris, nel ringraziare i presenti e i suoi colleghi per aver scelto Siniscola come sede del convegno, ha auspicato «il miglior bene possibile per le nostre comunità». «La riserva – ha aggiunto il sindaco di Lodè, Graziano Spanu – non è un punto di arrivo ma di partenza». . Gli interventi sono stati aperti dalla relazione di Giuseppe Vignali, direttore della Riserva di Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano. «Abbiamo ottenuto il riconoscimento nel 2015 - queste le sue parole - e in questi due anni abbiamo intrapreso diverse azioni, ma la filosofia centrale delle riserve è quella secondo la quale ciascun luogo deve portare avanti la propria ricetta. Diversamente finiremo per uniformare il mondo. Proprio ciò che l'Unesco non vuole». Citati da Vignali alcuni punti di forza, tra i quali «le cooperative di comunità» che coinvolgono i piccolissimi centri e che si configurerebbero come «una risposta allo spopolamento». Manuela Mulargia e Carina Pinna, rappresentanti della rete dei Ceas, hanno parlato dell’area Mab come un possibile laboratorio di sviluppo sostenibile essendo contemporaneamente garanzia di tutela degli ecosistemi e motore di sviluppo socio-economico per le popolazioni locali. «Sono due funzioni – hanno affermato – tra loro strettamente correlate». Filippo Lenzerini, della Punto3 Srl, ha moderato la tavola rotonda alla quale hanno partecipato Antonella Piredda (dirigente scolastica), Antonio Casula (direttore Forestas), Pierangelo Loru (del Parco geominario), Giovanni Mossa (presidente del Gal Nuorese-Baronia). Emerse dal tavolo questioni legate all’educazione sostenibile e allo sviluppo imprenditoriale. Tra i sostenitori della candidatura ha preso la parola il sindaco di Nuoro Andrea Soddu. Un intervento prospettico nell’ottica dell'unione tra la riserva e la Zps del Monte Ortobene e del riaggancio con l'area del Gennargentu. Conclusioni affidate a Franco Corosu, capo di gabinetto dell'assessorato dell’Ambiente. Annunciato l’inserimento nella convenzione di Ramsar delle zone umide del Rio Posada.

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