indagini
Attentato Europcar, udienza di convalida per i tre arrestati
NUORO. Udienza di convalida del fermo per i tre arrestati nell’ambito dell’indagine sull’attentato dinamitardo all’Europcar di viale Trieste a Nuoro. Ieri, all’una, il gip di Nuoro Mauro Pusceddu si...
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NUORO. Udienza di convalida del fermo per i tre arrestati nell’ambito dell’indagine sull’attentato dinamitardo all’Europcar di viale Trieste a Nuoro. Ieri, all’una, il gip di Nuoro Mauro Pusceddu si è recato nel carcere di Badu ’e Carros dove si trovano detenuti i presunti responsabili dell’intimidazione avvenuta il 20 febbraio scorso: Ermanno Palomba, Giulio Rocca e Antonio Lattone. Gli avvocati Angelo Magliocchetti e Basilio Brodu (Palomba e Rocca) e Caterina Zoroddu (Lattone) hanno chiesto il rilascio dei loro assistiti e, in alternativa, l’applicazione di misure cautelari più blande come gli arresti domiciliari o del braccialetto elettronico. Motivando questa loro istanza con quella che a loro giudizio è l’insussistenza del movente che avrebbe animato Palomba, titolare dell’Avis, considerato il mandate dell’attentato all’autonoleggio concorrente. «A nostro parere – spiega l’avvocato Magliocchetti – non solo non può essere ravvisata la volontà di voler sbaragliare la concorrenza per agire in regime di monopolio visto che ci sono altri autonoleggi in città ma viene a cadere anche la questione legata al pregiudizio economico. Questo perché l’attività di Palomba a dicembre aveva raddoppiato i ricavi».
Palomba (che risulta incensurato), Rocca e Lattone erano stati arrestati all’alba di lunedì scorso dagli uomini della Squadra mobile di Nuoro. Il primo con l’accusa di essere il mandante dell’intimidazione, gli altri due perché ritenuti gli esecutori materiali del fatto. Il gip si è riservato di decidere sulle richieste dei difensori e scioglierà la riserva entro domani. (g.f.)
Palomba (che risulta incensurato), Rocca e Lattone erano stati arrestati all’alba di lunedì scorso dagli uomini della Squadra mobile di Nuoro. Il primo con l’accusa di essere il mandante dell’intimidazione, gli altri due perché ritenuti gli esecutori materiali del fatto. Il gip si è riservato di decidere sulle richieste dei difensori e scioglierà la riserva entro domani. (g.f.)
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