«Colata di cemento, danni incalcolabili»
di Luciano Piras
Il leader di Unidos, Mauro Pili, ha subito presentato una interrogazione al ministro Galletti
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BITTI. «Tutto questo comporterà una colata di cemento sui monti di Bitti e Orune davvero rilevante, aggredendo di fatto un paesaggio di pregio naturalistico ambientale riconosciuto da tutti. A questo si aggiunge che non esiste di fatto nessuna ricaduta né energetica né tantomeno occupazionale, una semplice e consueta operazione speculativa, legata al sistema degli incentivi pagati a suon di miliardi dallo Stato». Una denuncia a chiare lettere firmata dal deputato Mauro Pili, leader di Unidos. È lui che nei giorni scorsi ha svelato l’esistenza del progetto delle mega pale eoliche che «prevede l’aggressione di Punta Gomoretta e Fruncu Sa Capra, nei comuni di Bitti e Orune – ha scritto Pili nel suo blog www.unidos.io –. E per questa nuova aggressione al patrimonio ambientale della Sardegna saranno usate pale eoliche ciclopiche, il quadruplo della dimensione ordinaria. Il blitz è stato messo a punto, come si conviene a queste operazioni alla vigilia di capodanno, il 29 dicembre scorso con la presentazione al Ministero dell’ambiente del progetto per la valutazione di impatto ambientale. Mentre l’avviso pubblico è del 25 gennaio scorso».
Il parlamentare sardo ha così subito trasmesso la propria opposizione al progetto. In contemporanea Pili ha anche presentato una interrogazione al ministro Gian Luca Galletti per bloccare l’esame di questi progetti senza il preventivo parere dei Comuni interessati ed della Regione. «Il progetto – ha annunciato Pili – prevede due aree di posizionamento, una su Bitti e una su Orune. In tutta l’area è previsto lo sventramento dei crinali per il posizionamento delle mega pale le cui dimensioni raggiungono un diametro di 132 metri. Si prevede la realizzazione di nuove strade per l’accesso ai generatori che saranno posizionati nei punti più alti e il cui impatto ambientale sarà rilevantissimo. Previsti sbancamenti di varia natura anche nelle strade ordinarie esistenti proprio per consentire l’accesso delle mega pale che hanno un’estensione di oltre 60 metri e quindi i raggi di curvatura cancelleranno segnaletica e anche rotatorie che dovranno essere rase al suolo e poi, forse, rifatte. A presentare il progetto è la Siemens Gamesa Renewable Energy Spa che non dichiara se agisce per proprio conto o per conto terzi».
Il parlamentare sardo ha così subito trasmesso la propria opposizione al progetto. In contemporanea Pili ha anche presentato una interrogazione al ministro Gian Luca Galletti per bloccare l’esame di questi progetti senza il preventivo parere dei Comuni interessati ed della Regione. «Il progetto – ha annunciato Pili – prevede due aree di posizionamento, una su Bitti e una su Orune. In tutta l’area è previsto lo sventramento dei crinali per il posizionamento delle mega pale le cui dimensioni raggiungono un diametro di 132 metri. Si prevede la realizzazione di nuove strade per l’accesso ai generatori che saranno posizionati nei punti più alti e il cui impatto ambientale sarà rilevantissimo. Previsti sbancamenti di varia natura anche nelle strade ordinarie esistenti proprio per consentire l’accesso delle mega pale che hanno un’estensione di oltre 60 metri e quindi i raggi di curvatura cancelleranno segnaletica e anche rotatorie che dovranno essere rase al suolo e poi, forse, rifatte. A presentare il progetto è la Siemens Gamesa Renewable Energy Spa che non dichiara se agisce per proprio conto o per conto terzi».
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