Il percorso di riabilitazione nelle patologie mentali
NUORO. La vecchia cantoniera di “Isalle”, a 12 chilometri dalla città, è diventata il luogo dove giorno e notte le persone affette da patologie mentali affrontano il duro percorso di recupero,...
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NUORO. La vecchia cantoniera di “Isalle”, a 12 chilometri dalla città, è diventata il luogo dove giorno e notte le persone affette da patologie mentali affrontano il duro percorso di recupero, affiancate dagli specialisti della cooperativa “Approdi”. Spesso il risultato è stato centrato, spiegano le dirigenti Manuela Piredda, Francesca Licheri e Giovanna Murgia, insieme agli altri operatori: «Per noi è la gratificazione più bella. Perché, e credo che in tanti lo capiscano, questo non è un lavoro che si fa con il solo obiettivo di avere uno stipendio». Attività H24, secondo la formuletta che indica un impegno per il quale non c’è sosta, tantomeno tempi stabiliti. Le situazioni con cui ci si trova a confrontarsi sono certe volte al limite delle possibilità d’intervento umano. Senza dimenticare che l’impegno nelle mura delle comunità è solo una parte del tutto, considerato che al paziente deve essere data la possibilità di tenere i contatti con il territorio d’origine, dove dovrà tornare una volta concluso il periodo riabilitativo. In questo percorso sono d’aiuto i laboratori artigiani e culturali, anche grazie alla collaborazione di associazioni di volontariato. (f.p.)
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