a Porto corallo
Ordigno in mare, vietata la navigazione
ARBATAX. Un altro ordigno in mare: il tenente di vascello Antonello Fava, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax e dell’omonimo porto, martedì ha emesso un’ordinanza. Il tenente...
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ARBATAX. Un altro ordigno in mare: il tenente di vascello Antonello Fava, comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Arbatax e dell’omonimo porto, martedì ha emesso un’ordinanza. Il tenente di vascello ha precisato che, sempre martedì, alla stessa autorità marittima è stata segnalata «la presenza di un presunto ordigno adagiato nel tratto di mare antistante Porto Corallo (nel Sarrabus), a circa 15 metri di profondità». E sempre in relazione al possibile residuato bellico – non è di certo la prima volta che fra la zona di Quirra e Villaputzu, ne vengono rinvenuti – ordina che fino all’avvenuta bonifica è fatto assoluto divieto di effettuare attività di balneazione, transito, pesca e mestieri affini». Nonché ogni altra attività subacquea e diportistica in un raggio di 300 metri dalle coordinate in cui si trova quello che pare essere un residuato bellico. A metà dello scorso mese di febbraio, personale specializzato facente capo al Comsubin (Comando subacqueo e incursori) della Marina militare, aveva recuperato e quindi fatto brillare in alto mare l’ordigno bellico che era stato recuperato, il 4 febbraio, , dalle reti di un peschereccio, nell’area denominata Zona 1B del Poligono militare a mare di Capo san Lorenzo, che fa capo al Pisq (Poligono sperimentale interforze del Salto di Quirra). L’ordigno era stato poggiato su un fondale di circa 20 metri, a circa 2,5 miglia dalla costa (circa 4,6 chilometri). L’ordigno, risalente alla seconda Guerra mondiale, una bomba d’aereo di circa mille libbre, era stata rimorchiata in tutta sicurezza molto al largo e poi fatta brillare. Nel corso degli ultimi anni, nell’ambito delle acque del Circondario marittimo di Arbatax – che va da Capo Monte Santu a nord, fino a Capo Ferrato, nel territorio di Muravera, a sud – sono stati diversi gli interventi del Nucleo Sdai per fare brillare ordigni bellici. (l.cu.)
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