Progetto “Case a un euro” grande adesione a Ollolai
di Michela Columbu
Non solo recupero degli edifici, ma costruzione di una rete di cooperazione Mureddu (Agenzia della Casa Hospiton): «Una sfida che metterà alla prova tutti»
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OLLOLAI. Progettazione condivisa, proposte e suggerimenti per massimizzare i frutti del progetto Case a un euro, che dopo aver avuto come alleato il grande scalpore mediatico e le decine di riscontri in tutto il mondo, ora ha bisogno di incanalare queste risorse nel modo più proficuo possibile e a favore della popolazione di Ollolai, che dovrà saper sfruttare le occasioni. Si è parlato di questo, durante la riunione operativa che si è tenuta qualche giorno fa in Comune, alla presenza degli amministratori che ora, vorrebbero passare la palla alle stesse imprese, studi di progettazione, pubblici esercenti o anche solo giovani volenterosi che abbiano intenzione di mettere in moto la macchina del progetto integrato di recupero del centro storico.
Non solo un recupero materiale di edifici, ma la costruzione di una rete di cooperazione locale che agevoli il grande patrimonio di contatti venuti da tutte le parti del mondo.
«Il progetto della case a un euro, cerca alleati e li trova, soprattutto in patria, nel primo laboratorio per costruire il piano integrato che il comune di Ollolai sta predisponendo – spiega Efisio Arbau, sindaco di Ollolai –. La chiamata dell’amministrazione ha avuto un importante riscontro, con la sala consiliare piena di persone che hanno dato la loro disponibilità a lavorare per il progetto comunitario».
«È una occasione da non perdere – ha detto invece Gianni Mureddu, neo presidente dell’associazione Agenzia della Casa Hospiton che si occuperà sopratutto di gestire il traffico in entrata per ciò che riguarda le richieste immobiliari – e la vostra partecipazione è determinante per costruire assieme il progetto». Liberi professionisti, artigiani, commercianti, operatori turistici e semplici cittadini che dovranno occuparsi di numerose incombenze: dall’organizzare il soggiorno e l’integrazione degli olandesi che arriveranno in primavera grazie al progetto televisivo di Rtl Television che ha scelto di ambientare a Ollolai una trasmissione tv; dare risposta alle migliaia di domande di acquisto pervenute al Comune; reperire le ulteriori abitazioni necessarie; e dare alternative all'acquisto. Quattro le azioni fondamentali con cui è stato illustrato il progetto integrato di recupero: oltre a case a un euro, anche affitto a un euro, locali commerciali a un euro, la sistemazione dei servizi nel centro storico e un’azione specifica per gli anziani. «Questa è una sfida che metterà la nostra comunità alla prova, ma siamo fiduciosi di risultare all’altezza della situazione» ha commentato Mario Nonne, delegato ai lavori pubblici.
Non solo un recupero materiale di edifici, ma la costruzione di una rete di cooperazione locale che agevoli il grande patrimonio di contatti venuti da tutte le parti del mondo.
«Il progetto della case a un euro, cerca alleati e li trova, soprattutto in patria, nel primo laboratorio per costruire il piano integrato che il comune di Ollolai sta predisponendo – spiega Efisio Arbau, sindaco di Ollolai –. La chiamata dell’amministrazione ha avuto un importante riscontro, con la sala consiliare piena di persone che hanno dato la loro disponibilità a lavorare per il progetto comunitario».
«È una occasione da non perdere – ha detto invece Gianni Mureddu, neo presidente dell’associazione Agenzia della Casa Hospiton che si occuperà sopratutto di gestire il traffico in entrata per ciò che riguarda le richieste immobiliari – e la vostra partecipazione è determinante per costruire assieme il progetto». Liberi professionisti, artigiani, commercianti, operatori turistici e semplici cittadini che dovranno occuparsi di numerose incombenze: dall’organizzare il soggiorno e l’integrazione degli olandesi che arriveranno in primavera grazie al progetto televisivo di Rtl Television che ha scelto di ambientare a Ollolai una trasmissione tv; dare risposta alle migliaia di domande di acquisto pervenute al Comune; reperire le ulteriori abitazioni necessarie; e dare alternative all'acquisto. Quattro le azioni fondamentali con cui è stato illustrato il progetto integrato di recupero: oltre a case a un euro, anche affitto a un euro, locali commerciali a un euro, la sistemazione dei servizi nel centro storico e un’azione specifica per gli anziani. «Questa è una sfida che metterà la nostra comunità alla prova, ma siamo fiduciosi di risultare all’altezza della situazione» ha commentato Mario Nonne, delegato ai lavori pubblici.
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