la giornata delle donne
Una messa in ricordo delle tante vittime di femminicidio
di Stefania Vatieri
NUORO. Una messa che ricordi e celebri le numerose donne vittime di femminicidio nella Giornata internazionale delle donne. La chiesa scelta per l’occasione, non a caso, è quella di Nostra Signora...
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NUORO. Una messa che ricordi e celebri le numerose donne vittime di femminicidio nella Giornata internazionale delle donne. La chiesa scelta per l’occasione, non a caso, è quella di Nostra Signora delle Grazie con appuntamento l’otto marzo alle ore 18. Un’iniziativa, che si svolge per la prima volta in città, che ha come obiettivo quello di ricordare appunto le donne vittime di femminicidio ma anche per sottolineare l’importanza della giornata istituita per ricordare le battaglie portate avanti dalle donne per l’autodeterminazione e la libertà. «L’idea di celebrare una messa di suffragio per tutte le donne uccise per mano dei propri uomini è partita dal cuore, con l’obiettivo di sensibilizzare sul tema della violenza di genere donne, uomini e bambini in occasione appunto della Giornata internazionale a noi dedicata – spiega Paola Sedda, componente della sezione cittadina dell’Unicef e promotrice dell’iniziativa – Vorrei che d’ora in poi l’otto marzo venisse vissuto come un momento di profonda riflessione su ciò che accade ogni giorno, ultima la tragedia avvenuta ieri a Cisterna di Latina, su che orizzonte hanno davanti le donne e su quali sono i problemi, sempre moltissimi, che devono affrontare – spiega –. L’idea che l’otto marzo venga concepita come una banale festa non la accetto e vorrei che d’ora in poi venisse vissuta non come una giornata sterile, all’insegna del consumismo e della superficialità più sfrenata, ma come un momento di profonda riflessione – sottolinea –. Lancio quindi un appello in qualità di donna, mamma e nonna affinché tutta la cittadinanza partecipi numerosa alla messa di suffragio portando in dono un fiore giallo o una mimosa da deporre accanto alla Madonna delle Grazie». Succede in Sardegna, in Italia, in Europa e nel Mondo. Una problematica seria che ha assunto i contorni di una vera piaga sociale, anche alla luce dei tanti casi di cronaca nera riguardanti proprio le figure femminili, ma anche i loro figli. Ultima in ordine di tempo la tragedia avvenuta a Cisterna di Latina proprio ieri mattina. Machismo, stalking, minacce e percosse messe in atto da mariti, compagni ed ex fidanzati. Episodi che spesso finiscono in tragedia, dove a pagare il prezzo più alto sono sempre le donne. «Abbiamo accolto con grande gioia la proposta di Paola, perché coscienti del dilagante problema del fenomeno del femminicidio che ogni giorno occupa le pagine più cruente di tg e giornali – commenta padre Giuseppe Magliani, parroco della chiesa delle Grazie –. Anche il Papa è stato chiaro nel suo ultimo monito dove ha affermato: «Non si può “normalizzare” la violenza verso le donne, sostenendo una cultura maschilista che non accetta il ruolo di protagonista della donna nelle nostre comunità» sottolinea il sacerdote.
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