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Via ai lavori nella chiesetta dell’area di Su Gologone

Via ai lavori nella chiesetta dell’area di Su Gologone

OLIENA. Prima dell’inizio della prossima estate l’area parco di Su Gologone e la chiesetta di Nostra Signora della Pietà verranno ripristinati e rimesse a disposizione delle centinaia di turisti che...

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OLIENA. Prima dell’inizio della prossima estate l’area parco di Su Gologone e la chiesetta di Nostra Signora della Pietà verranno ripristinati e rimesse a disposizione delle centinaia di turisti che ogni anno visitano uno dei siti più gettonati della provincia di Nuoro. Area che era stata gravemente danneggiata dal ciclone Cleopatra e che adesso si appresta a ritornare al suo splendore.

È in fase di conclusione infatti, da parte dell’ufficio tecnico comunale, il progetto esecutivo dei lavori necessari. Opera che, una volta espletate tutte le formalità burocratiche dell’acquisizione dei necessari nulla osta, andrà immediatamente in appalto. Poi, subito l’inizio dei lavori il cui termine ultimo per la consegna sarà presumibilmente la metà del mese di giugno. Ma è certo che per l’estate, dopo 5 anni di attese, grazie al mirato intervento e all’interessamento del commissario straordinario del comune di Oliena, Manuel Delogu, tutto ritornerà come prima. Lavori del monumentale parco olianese verranno realizzati con 500mila euro arrivati in Sardegna grazie alla generosità della Provincia di Bolzano.

All’indomani dell’alluvione, il clamore dei danni subiti nell’area di Su Gologone, era arrivato al circolo dei sardi di Bolzano e dei suoi rappresentanti, Ilaria e Pietro Congiu. I due olienaesi da tempo residenti in quella regione avevano sensibilizzato il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Un risultato reso possibile grazie anche all’interessamento del deputato Roberto Capelli che aveva fatto da tramite con il collega della Sudtiroler Volkspartei Daniel Alfreider. Una rete che nel giro di poco tempo aveva portato all’ottimo risultato immediatamente comunicato all’allora sindaco di Oliena, Salvatore Serra che si era subito attivato per ringraziare a nome di tutta la comunità.

I danni causati dalla piena del 18 novembre 2013 avevano interessato la bellissima chiesa di Nostra Signora della Pietà. Era stata invasa da un muro d’acqua di circa 3 metri di altezza. Tanti i danni: rovinati gli intonaci, le pitture e tutto ciò che era all’interno. (n.mugg.)

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