Dorgali, alla scoperta dei nuraghi in sella ai quad elettrici
La scommessa di Giampiero Gisellu: dalla pastorizia all’eco-turismo. «L’allevamento non rendeva, il vero tesoro lo avevo sotto gli occhi: la natura»
DORGALI. «Con i quad elettrici tra i nuraghi e le tombe dei giganti. Mettere insieme la tecnologia con la storia millenaria del nostro territorio è possibile»: ne è convinto Giampiero Gisellu, pastore prestato al turismo sostenibile, che sulle idee innovative ha improntato il suo modo di sfruttare la terra che ha ereditato da suo padre, pastore anch’egli. Con questo pallino in testa ben mimetizzato nella folta chioma corvina, qualche anno fa ha presentato in Regione un progetto di sviluppo imprenditoriale per la promozione di attività compatibili con le esigenze ambientali.
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E così che in mezzo al nulla è nato, nell’altopiano di Neulè sulla sponda destra del lago Cedrino, l’Eco Parco Neulé, un intervento relativo all'attività agrituristica, con servizi escursionistici e per il turista annessi alla struttura. Giampiero, 41 anni, dopo la licenza media ha coronato il suo sogno, quello di stare in mezzo alla natura incontaminata a seguire le pecore, fare il formaggio e condurre la vita di tanti suoi coetanei. Un idillio che non è durato tantissimo, ma non per colpa sua; l’allevamento non rendeva, il latte di pecora non era più un business.
«Il vero tesoro a Neulè lo avevo sotto gli occhi – spiega – Proprio lì, sul basalto vulcanico a strapiombo sul Lago Cedrino circondata da un parco naturale e un villaggio preistorico dell’età dei Nuraghi. Un forziere di opportunità che un giorno ho deciso di aprire per offrire ospitalità e tanto turismo naturalistico con il noleggio di canoe, escursioni in barca e il tour in quad elettrici».
Un racconto che Giampiero snocciola affacciato su una terrazza naturale, unica e affascinante, una finestra sul canyon che nei millenni il fiume Cedrino ha scavato per fare posto a quello che oggi è il lago sullo sbarramento della diga di Pedra Hottoni. «Per anni – spiega – affacciandomi qui ho sognato quello che oggi è una bella realtà. Con le mie escursioni riesco a unire tecnologia e preistoria. La tecnologia è quella dei quad elettrici, la preistoria quella del villaggio nuragico risalente all’età del bronzo, circa 3500 anni fa, di Neulè. Un villaggio che non è lontano dall’agriturismo. Il percorso che ho disegnato si articola all’interno dell’Eco Parco dove si possono conoscere gli endemismi della flora sarda e godere la vista del lago incastonato tra pareti cromaticamente opposte: lo scuro del basalto, il bianco del calcare». I quad elettrici che ricarico con l’impianto fotovoltaico sono silenziosi. La guida è simpatica, dolce, non muscolare come quella dei quad tradizionali che infatti non amo – spiega Giampiero – ho 16 quad, per gruppi numerosi siamo in due accompagnatori, faccio conoscere il fascino millenario del villaggio nuragico formato da decine di capanne».
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