Cinese uccisa a Budoni: dal gup il giovane irgolese
di Luca Urgu
Per il delitto della commerciante comparirà davanti al giudice Simone Delussu. Il prossimo 17 aprile a Nuoro l’imputato potrà anche chiedere il rito abbreviato
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NUORO. Era stato arrestato otto mesi fa dai carabinieri. Incastrato alle sue terribili responsabilità da una serie di prove schiaccianti. Tra le principali il suo dna nella scena del crimine, ma anche alcuni fotogrammi ripresi da diverse telecamere. Ora Simone Delussu, 20 anni, di Camerino, ma originario di Irgoli, comparirà davanti al gup del tribunale di Nuoro, Claudio Cozzella per essere processato per l’ omicidio della commerciante cinese, Lu Xian Cha, di 37 anni, uccisa con diverse coltellate lo scorso 10 aprile nel suo negozio in pieno centro a Budoni durante un tentativo di rapina.
L’udienza è stata fissata per la mattina del 17 aprile nell’aula al quarto piano del palazzo di Giustizia di Nuoro, quando il giovane – difeso dagli avvocati Chiara Madia e Basilio Brodu – lascerà il carcere di Badu’ e Carros – dove di recente è stato trasferito – per affrontare il processo. L’udienza davanti al gup è un nodo cruciale di questa vicenda giudiziaria, anche perché i suoi legali in quella sede potranno chiedere che Delussu possa venire giudicato con il rito abbreviato. Scelta che, se accolta, potrebbe comportare all’imputato un notevole sconto di pena. Omicidio e rapina sono le contestazioni a carico del ragazzo figlio di un agricoltore di Irgoli tornato a vivere in Baronia dopo la separazione con la moglie.
Proprio nelle Marche, Delussu era stato arrestato il 17 agosto dello scorso anno dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Nuoro Mauro Pusceddu.
A incastrare il giovane, che in quel periodo si trovava a Budoni da una zia paterna, sono state le sue tracce ematiche repertate sul luogo del delitto, ma anche le testimonianze di due persone che hanno consentito di realizzare un identikit e il traffico telefonico.
I militari, la scorsa estate, avevano monitorato per alcuni giorni il giovane, per poi organizzare un finto appuntamento nel Comune di Valfornace, distante pochi chilometri da Camerino, dove era stato arrestato e condotto in carcere. Dopo l’omicidio, infatti, Delussu era tornato nella Penisola per lavorare nell’ovile dello zio probabilmente pensando di lasciarsi alle spalle il delitto.
La commerciante cinese era stata uccisa la sera del 10 aprile poco prima di fare rientro nella casa a Posada dove viveva con i suoi due bambini e il marito.
L’udienza è stata fissata per la mattina del 17 aprile nell’aula al quarto piano del palazzo di Giustizia di Nuoro, quando il giovane – difeso dagli avvocati Chiara Madia e Basilio Brodu – lascerà il carcere di Badu’ e Carros – dove di recente è stato trasferito – per affrontare il processo. L’udienza davanti al gup è un nodo cruciale di questa vicenda giudiziaria, anche perché i suoi legali in quella sede potranno chiedere che Delussu possa venire giudicato con il rito abbreviato. Scelta che, se accolta, potrebbe comportare all’imputato un notevole sconto di pena. Omicidio e rapina sono le contestazioni a carico del ragazzo figlio di un agricoltore di Irgoli tornato a vivere in Baronia dopo la separazione con la moglie.
Proprio nelle Marche, Delussu era stato arrestato il 17 agosto dello scorso anno dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Nuoro Mauro Pusceddu.
A incastrare il giovane, che in quel periodo si trovava a Budoni da una zia paterna, sono state le sue tracce ematiche repertate sul luogo del delitto, ma anche le testimonianze di due persone che hanno consentito di realizzare un identikit e il traffico telefonico.
I militari, la scorsa estate, avevano monitorato per alcuni giorni il giovane, per poi organizzare un finto appuntamento nel Comune di Valfornace, distante pochi chilometri da Camerino, dove era stato arrestato e condotto in carcere. Dopo l’omicidio, infatti, Delussu era tornato nella Penisola per lavorare nell’ovile dello zio probabilmente pensando di lasciarsi alle spalle il delitto.
La commerciante cinese era stata uccisa la sera del 10 aprile poco prima di fare rientro nella casa a Posada dove viveva con i suoi due bambini e il marito.
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