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Nuoro

Project financing, ancora 60 giorni per la sentenza

di Kety Sanna
Project financing, ancora 60 giorni per la sentenza

Sanità, udienza ieri a Roma davanti al Consiglio di Stato In attesa del verdetto vale la sospensiva della sentenza Tar

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NUORO. Si è tenuta ieri mattina l’udienza a Roma davanti al Consiglio di Stato per il Project financing in atto nell’Azienda sanitaria nuorese. Il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa che doveva discutere nel merito le ragioni dell’annullamento del contratto del progetto di finanza - fatto in autotutela dall’allora Asl 3 dopo il parere dell’Autorità nazionale anticorruzione che l’aveva ritenuto illegittimo perché era venuto a mancare il requisito fondamentale: il rischio d’impresa, tanto da sottolineare che “il project si era ormai trasformato in un mero appalto”- si pronuncerà in via definitiva tra 60 giorni.

Il parere del Tar Nel settembre 2017 i giudici del tribunale amministrativo regionale avevano dato ragione al commissario straordinario della Asl di Nuoro, Mario Palermo che, in autotutela, approvando degli atti, aveva annullato il project financing bandito dall’azienda sanitaria nel 2007. Il commissario aveva di fatto cancellato il bando di gara da quasi un miliardo di euro, con cui era stato affidato il progetto alla società Polo sanitario Sardegna centrale, per la costruzione e manutenzione degli ospedali della provincia di Nuoro per quasi 30 anni.

Bando, considerato dai giudici del Tar Sardegna: “eccessivo sotto il profilo quantitativo e qualitativo”.

Ricorso al Consiglio di Stato A quel punto il Pssc aveva subito annunciato ricorso in appello al Consiglio di Stato. A novembre 2017 i consiglieri romani avevano accolto la richiesta di sospensiva della sentenza del Tar Sardegna, come sollecitato dalla società capofila e affidataria dei servizi del progetto di finanza (che tra l’altro, chiede alla Assl-Ats la cifra di quasi 200 milioni di euro per danni causati da «inadempimento contrattuale»), rendendola di fatto improduttiva fino al verdetto che tutti attendevano ieri ma che, invece, è stato rinviato di 60 giorni.

Sospensiva che allora era stata accolta con ottimismo dai legali del Pssc: gli avvocati Giorgio Fracastoro, Antonello Rossi e Maria Teresa Grassi, mentre gli interessi dell’Ats sono stati tutelati dagli avvocati Augusto Vacca, Carlo Comandé e Diego Lumbau.

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