Guerra ai rifiuti, ordinanza del sindaco
di Mauro Piredda
Siniscola, Gian Luigi Farris: «Occorre assicurare maggior decoro e sicurezza in tutto il territorio»
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SINISCOLA. «Nei centri urbani di Siniscola e, più in generale, in tutto il territorio comunale, sono sempre più numerosi gli spazi soggetti all’incuria e all’abbandono di rifiuti da parte dei privati cittadini». Nero su bianco, in premessa a una specifica ordinanza, è il sindaco Gian Luigi Farris ad affermarlo. Anche in riferimento alle numerose aree inedificate non utilizzate. Il problema è da tempo al centro del dibattito politico cittadino, dentro e fuori il palazzo civico e, come dimostra la condivisione “social” di file multimediali da parte di diversi utenti, anche nella rete virtuale. L’ordinanza, emanata recentemente (il 23 febbraio), si aggancia quindi allo scopo di ricondurre a parametri di decoro e di sicurezza le aree a qualsiasi destinazione urbanistica adibite site nel territorio. Nel dettaglio è stato sancito l’obbligo di garantire la pulizia dell’area prospiciente le strade attraverso operazioni di sfalcio e di rimozione di rifiuti. Disposta anche l’eliminazione delle infrastrutture e delle reti tecnologiche, elettriche, idriche, fognarie e telefoniche dismesse o non conformi alle norme di sicurezza. Situazioni di degrado che ledono la dignità della comunità e dell’amministrazione e danneggiano l’immagine della città e delle sue borgate marine. Nell’ordinanza vengono richiamati all’ordine i proprietari delle aree citate. Come si legge nel dispositivo emanato dal primo cittadino: «sono tenuti ad adempiere entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione (avvenuta mercoledì 28, ndr) dell’ordinanza, procedendo alle attività di ripristino a loro cura e spese».
Esplicitato anche un intervento sostitutivo dell’amministrazione «a spese dei soggetti inadempienti». Sul fronte dei rifiuti abbandonati, l’assessore dell'Ambiente, Antonio Bellu, ha ribadito le intenzioni dell’amministrazione: «Aspettiamo di essere nelle condizioni di utilizzare nuove telecamere per riprendere quei cittadini indisciplinati. Attualmente è in funzione un dispositivo mobile, ma il problema – ha ribadito Bellu – è dato dal fatto che chi agisce lo fa di notte e non sempre è riconoscibile».
Quello dell’abbandono continua ad essere un problema di rilievo anche in riferimento al centro storico. È infatti possibile trovarne nei pressi di qualche rudere, in punti non troppo distanti dalla centralissima piazza Puxeddu, spesso non troppo nascosti dalle mura o da ciò che rimane di vecchie case. «Stiamo monitorando – ha concluso Farris – a La Caletta abbiamo iniziato la sperimentazione dei bidoni tracciabili grazie ai microchip».
Esplicitato anche un intervento sostitutivo dell’amministrazione «a spese dei soggetti inadempienti». Sul fronte dei rifiuti abbandonati, l’assessore dell'Ambiente, Antonio Bellu, ha ribadito le intenzioni dell’amministrazione: «Aspettiamo di essere nelle condizioni di utilizzare nuove telecamere per riprendere quei cittadini indisciplinati. Attualmente è in funzione un dispositivo mobile, ma il problema – ha ribadito Bellu – è dato dal fatto che chi agisce lo fa di notte e non sempre è riconoscibile».
Quello dell’abbandono continua ad essere un problema di rilievo anche in riferimento al centro storico. È infatti possibile trovarne nei pressi di qualche rudere, in punti non troppo distanti dalla centralissima piazza Puxeddu, spesso non troppo nascosti dalle mura o da ciò che rimane di vecchie case. «Stiamo monitorando – ha concluso Farris – a La Caletta abbiamo iniziato la sperimentazione dei bidoni tracciabili grazie ai microchip».
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