il caso
Lottizzazione abusiva, assolti tutti i quattordici imputati
di Valeria Gianoglio
NUORO. Assolti dall’accusa di aver messo su una lottizzazione abusiva a Budoni, assolti da quella di occupazione di terreni, assolti dai reati di falso e abuso d’ufficio. Prescritti, infine, tutti i...
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NUORO. Assolti dall’accusa di aver messo su una lottizzazione abusiva a Budoni, assolti da quella di occupazione di terreni, assolti dai reati di falso e abuso d’ufficio. Prescritti, infine, tutti i reati minori e le annesse contravvenzioni. Per la difesa dei 14 imputati – in gran parte di Budoni – è stata, dunque, una vittoria su tutta la linea quella che si è celebrata ieri mattina alla lettura del dispositivo da parte del presidente del collegio giudicante, Giorgio Cannas. Ci sono voluti diversi anni tra udienze e rinvii, ma alla fine, ieri mattina, il processo che vedeva 14 imputati a giudizio per diversi reati legati alla lottizzazione abusiva si è concluso con 14 assoluzioni.
Gli imputati che ieri sono stati tutti assolti, sono: Maria Antonia Franca Bono, difesa dall’avvocato Franco Soggiu, Tonio Silvio Bono, difeso da Pietro Sanna, Albino Mura, difeso da Gianfranco Flore, Angelo Carta, difeso da Lorenzo Palermo, Antonio Flore, difeso da Lorenzo Palermo e Gianfranco Flore, Salvatore Picinnu, difeso da Giancarlo Federico, Salvatore Cabiddu, difeso da Gianfranco Flore, Pietrino Lampis, difeso da Pietro Sanna, Raffaele Chessa, difeso da Giovanni Cristian Melis, Piero Porcheddu, difeso da Lorenzo Soro, Antonello Dalu, difeso da Gianfranco Flore, Piero Marongiu, difeso da Lorenzo Palermo, Antioco Floris, difeso da Pietro Sanna, Giovanni Bacciu, difeso da Pietro Sanna.
Secondo l’accusa, almeno quella che era stata formulata all’inizio e che con il tempo si è in parte modificata, a vario titolo gli imputati, nella zona di Sa Marina, a Budoni, avevano realizzato una lottizzazione abusiva senza avere il necessario nulla osta paesaggistico, e “in difformità del piano di lottizzazione approvato dall’ufficio di tutela del paesaggio. Tra gli imputati assolti da ogni accusa, “perché il fatto non sussiste”, c’è anche Piero Porcheddu, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Budoni, che era stato accusato di aver approvato le concessioni edilizie “in difformità del piano di lottizzazione approvato dall’ufficio di tutela del paesaggio”.
Gli imputati che ieri sono stati tutti assolti, sono: Maria Antonia Franca Bono, difesa dall’avvocato Franco Soggiu, Tonio Silvio Bono, difeso da Pietro Sanna, Albino Mura, difeso da Gianfranco Flore, Angelo Carta, difeso da Lorenzo Palermo, Antonio Flore, difeso da Lorenzo Palermo e Gianfranco Flore, Salvatore Picinnu, difeso da Giancarlo Federico, Salvatore Cabiddu, difeso da Gianfranco Flore, Pietrino Lampis, difeso da Pietro Sanna, Raffaele Chessa, difeso da Giovanni Cristian Melis, Piero Porcheddu, difeso da Lorenzo Soro, Antonello Dalu, difeso da Gianfranco Flore, Piero Marongiu, difeso da Lorenzo Palermo, Antioco Floris, difeso da Pietro Sanna, Giovanni Bacciu, difeso da Pietro Sanna.
Secondo l’accusa, almeno quella che era stata formulata all’inizio e che con il tempo si è in parte modificata, a vario titolo gli imputati, nella zona di Sa Marina, a Budoni, avevano realizzato una lottizzazione abusiva senza avere il necessario nulla osta paesaggistico, e “in difformità del piano di lottizzazione approvato dall’ufficio di tutela del paesaggio. Tra gli imputati assolti da ogni accusa, “perché il fatto non sussiste”, c’è anche Piero Porcheddu, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Budoni, che era stato accusato di aver approvato le concessioni edilizie “in difformità del piano di lottizzazione approvato dall’ufficio di tutela del paesaggio”.
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