«Su Tuvu aspetta ancora l’impianto di irrigazione»
Dopo 17 anni le acque trattate dal depuratore finiscono sempre nel Cedrino Saiu (Uniti per Nuoro) presenta una mozione: dobbiamo sostenere il progetto
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NUORO. «Diciassette anni per realizzare un’opera sono troppi. Eppure da diciassette anni molti cittadini nuoresi attendono che l’impianto per l’irrigazione delle campagne a valle del depuratore di Su Tuvu venga fatto. Quell’impianto di depurazione è fra i più moderni ed efficienti in Sardegna ma le acque trattate, piuttosto che essere impiegate per irrigare 300 ettari di campagne dell’agro nuorese, finiscono nel Cedrino». È il consigliere comunale di opposizione Pierluigi Saiu (Uniti per Nuoro) a riportare a galla il caso Su Tuvu con una mozione per realizzare l’impianto di irrigazione a valle dell’impianto.
«Il progetto c’è già, anche se vecchio di quindici anni – sottolinae Saiu –. La prima richiesta di realizzazione risale addirittura al 2001. Servirebbe quindi un aggiornamento. Il costo per realizzare l’opera, vale a dire l’impianto che consentirebbe di utilizzare le acque provenienti dal depuratore di Su Tuvu per irrigare 300 ettari di campagne a valle, sarebbe di tre milioni e mezzo». Secondo Saiu si tratta di un’opera necessaria e attesa da molti anni.
«Nel 2011 il progetto venne bocciato perché, a quanto pare, mancava il collaudo dell’impianto di depurazione. Il collaudo è arrivato due anni dopo, nel 2013. Eppure da allora non è cambiato nulla. Il comitato che da anni si batte per la realizzazione dell’opera non si arrende. E credo che non debba farlo nemmeno il comune di Nuoro». Parte da questa premessa la mozione che Saiu porta in consiglio comunale per impegnare l’amministrazione Soddu «a fare tutto ciò che serve affinché l’opera venga finanziata». La quantità d’acqua che potrebbe essere utilizzata per irrigare le campagne nuoresi «è stata stimata dai rappresentanti del comitato in tre milioni di metri cubi all’anno. Questo è stato un anno particolarmente siccitoso e la mancanza di un impianto come quello si è purtroppo fatta sentire – va avanti il consigliere –. Il Comune in questi anni non si è dimostrato molto attento alle esigenze delle campagna. Bisogna invece occuparsene e la richiesta di intervento avanzata da tanti cittadini deve essere ascoltata. Mi aspetto quindi che tutte le forze politiche presenti in consiglio, quando finalmente riprenderemo a riunirci, trovino il modo di sostenere insieme questo progetto. Trovino il modo di dare una risposta a quei cittadini che da tanti anni aspettano un intervento concreto». L’opera avrebbe ricadute positive «non solo sull’agricoltura ma, visto che si prevede anche la realizzazione di due vasconi – chiude Pierluigi Saiu –, anche importanti benefici in funzione antincendio. Quelle campagne hanno bisogno di quest’opera. Molti cittadini ci chiedono risposte concrete. Dobbiamo fare tutto ciò che serve». (l.p.)
«Il progetto c’è già, anche se vecchio di quindici anni – sottolinae Saiu –. La prima richiesta di realizzazione risale addirittura al 2001. Servirebbe quindi un aggiornamento. Il costo per realizzare l’opera, vale a dire l’impianto che consentirebbe di utilizzare le acque provenienti dal depuratore di Su Tuvu per irrigare 300 ettari di campagne a valle, sarebbe di tre milioni e mezzo». Secondo Saiu si tratta di un’opera necessaria e attesa da molti anni.
«Nel 2011 il progetto venne bocciato perché, a quanto pare, mancava il collaudo dell’impianto di depurazione. Il collaudo è arrivato due anni dopo, nel 2013. Eppure da allora non è cambiato nulla. Il comitato che da anni si batte per la realizzazione dell’opera non si arrende. E credo che non debba farlo nemmeno il comune di Nuoro». Parte da questa premessa la mozione che Saiu porta in consiglio comunale per impegnare l’amministrazione Soddu «a fare tutto ciò che serve affinché l’opera venga finanziata». La quantità d’acqua che potrebbe essere utilizzata per irrigare le campagne nuoresi «è stata stimata dai rappresentanti del comitato in tre milioni di metri cubi all’anno. Questo è stato un anno particolarmente siccitoso e la mancanza di un impianto come quello si è purtroppo fatta sentire – va avanti il consigliere –. Il Comune in questi anni non si è dimostrato molto attento alle esigenze delle campagna. Bisogna invece occuparsene e la richiesta di intervento avanzata da tanti cittadini deve essere ascoltata. Mi aspetto quindi che tutte le forze politiche presenti in consiglio, quando finalmente riprenderemo a riunirci, trovino il modo di sostenere insieme questo progetto. Trovino il modo di dare una risposta a quei cittadini che da tanti anni aspettano un intervento concreto». L’opera avrebbe ricadute positive «non solo sull’agricoltura ma, visto che si prevede anche la realizzazione di due vasconi – chiude Pierluigi Saiu –, anche importanti benefici in funzione antincendio. Quelle campagne hanno bisogno di quest’opera. Molti cittadini ci chiedono risposte concrete. Dobbiamo fare tutto ciò che serve». (l.p.)
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