Torpè, nominato il direttore del Parco naturale di Tepilora
di Sergio Secci
Si chiama Stefano Donati, è romano e ha 50 anni: lascia la direzione dell’area marina delle Isole Egadi Il presidente: «Una figura di alto spessore con tutte le carte in regola. Non potevamo avere di meglio»
2 MINUTI DI LETTURA
TORPÈ. Diciassette le domande presentate per la selezione, ma solo sei candidati sono stati ammessi al colloquio e quattro si sono presentati l’altro ieri nell’aula consiliare del comune di Torpè per sostenere le prove. Alla fine, la scelta della commissione è ricaduta su Stefano Donati, romano, 50 anni, un nome noto agli addetti ai lavori visto che è l’attuale direttore dell’area marina protetta delle Isole Egadi, ovvero la più grande riserva marina del Mediterraneo.
Al secondo posto, si è classificato un funzionario del ministero dell’Ambiente, Paolo Angelini. Non è stato certo un compito semplice per la commissione stilare la graduatoria visto che tutti i candidati avevano degli ottimi curriculum, segno che anche a livello nazionale, c’è stata molta attenzione verso questa zona protetta dell’isola e tutti hanno intravvisto ottime prospettive di sviluppo per l’area, entrata a far parte della rete dei parchi solo nel 2014. Dopo l’architetto Paolo Maylander distaccato provvisoriamente dalla provincia di Nuoro, inizia ora l’era Donati.
Giusto il tempo di sbrigare le formalità e il geologo, che dal 2010 dirige l’area delle Egadi, lascerà il suo incarico e si trasferirà in Sardegna. Numerosi i titoli di merito che gli hanno consentito di aggiudicarsi l’incarico: dal 1999 al 2012 ha lavorato al ministero dell'ambiente, coordinando le istruttorie per l’istituzione, regolamentazione e gestione delle aree marine protette.
È iscritto all’albo degli idonei all’esercizio dell’attività di direttore di parco nazionale e in quello di direttore delle aree protette regionali del Lazio. È inoltre consulente tecnico di parte in cause giudiziarie e consulente per gli aspetti ambientali e geologici, in particolare in campo marino, nelle aree protette e nel settore del turismo sostenibile e della nautica da diporto. È non solo, Stefano Donati è anche docente di Master, corsi di formazione e aggiornamento per università, pubbliche amministrazioni, ricercatore, consulente della Regione Basilicata per la Rete Natura 2000. Dottore di ricerca in geodinamica presso l’Università di Roma Tre e istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. È autore, infine, di oltre 90 pubblicazioni sui temi dell’ambiente, delle aree protette e delle problematiche geologiche.
«Vedendo il profilo e il curriculum di Donati – dice il presidente del parco Graziano Spanu – non potevamo avere di meglio. Si tratta di una figura di alto spessore con tutte le carte in regola per far bene e sfruttare appieno le potenzialità del nostro territorio. Siamo rimasti al palo per tanti mesi in attesa del concorso e siamo pronti ora a far decollare le numerose iniziative che abbiamo in programma».
Al secondo posto, si è classificato un funzionario del ministero dell’Ambiente, Paolo Angelini. Non è stato certo un compito semplice per la commissione stilare la graduatoria visto che tutti i candidati avevano degli ottimi curriculum, segno che anche a livello nazionale, c’è stata molta attenzione verso questa zona protetta dell’isola e tutti hanno intravvisto ottime prospettive di sviluppo per l’area, entrata a far parte della rete dei parchi solo nel 2014. Dopo l’architetto Paolo Maylander distaccato provvisoriamente dalla provincia di Nuoro, inizia ora l’era Donati.
Giusto il tempo di sbrigare le formalità e il geologo, che dal 2010 dirige l’area delle Egadi, lascerà il suo incarico e si trasferirà in Sardegna. Numerosi i titoli di merito che gli hanno consentito di aggiudicarsi l’incarico: dal 1999 al 2012 ha lavorato al ministero dell'ambiente, coordinando le istruttorie per l’istituzione, regolamentazione e gestione delle aree marine protette.
È iscritto all’albo degli idonei all’esercizio dell’attività di direttore di parco nazionale e in quello di direttore delle aree protette regionali del Lazio. È inoltre consulente tecnico di parte in cause giudiziarie e consulente per gli aspetti ambientali e geologici, in particolare in campo marino, nelle aree protette e nel settore del turismo sostenibile e della nautica da diporto. È non solo, Stefano Donati è anche docente di Master, corsi di formazione e aggiornamento per università, pubbliche amministrazioni, ricercatore, consulente della Regione Basilicata per la Rete Natura 2000. Dottore di ricerca in geodinamica presso l’Università di Roma Tre e istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. È autore, infine, di oltre 90 pubblicazioni sui temi dell’ambiente, delle aree protette e delle problematiche geologiche.
«Vedendo il profilo e il curriculum di Donati – dice il presidente del parco Graziano Spanu – non potevamo avere di meglio. Si tratta di una figura di alto spessore con tutte le carte in regola per far bene e sfruttare appieno le potenzialità del nostro territorio. Siamo rimasti al palo per tanti mesi in attesa del concorso e siamo pronti ora a far decollare le numerose iniziative che abbiamo in programma».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
