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Nuoro

Gli avvocati: «Situazione in miglioramento»

Gli avvocati: «Situazione in miglioramento»

Il presidente dell’Ordine: nessun contrasto con la magistratura. Plauso anche dalla Camera penale

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NUORO. Il tribunale barbaricino rimane pur sempre un ufficio giudiziario di periferia. Qui il turn over è storicamente alto. Spesso i magistrati di prima nomina si formano a Nuoro e dopo essersi fatti le ossa chiedono e ottengono il trasferimento verso altri lidi. Oppure ci arrivano in età matura con un ruolo da dirigente. Solo in pochi casi rimangono o prolungano la loro permanenza in una città e in un foro storicamente caratterizzato e conosciuto – non solo a livello isolano – per lo spessore e l’importanza dei processi che si celebrano e per un’avvocatura di valore, forte di un blasone e di una tradizione consolidata.

«La situazione è in via di miglioramento, nonostante permangano importanti criticità, determinate dalla perdurante scopertura degli organici che, seppure inferiore rispetto al passato, impedisce, a puro titolo di esempio, la regolare costituzione del collegio penale», sottolinea l’avvocato Angelo Mocci, presidente da qualche mese dell’Ordine provinciale dei legali barbaricini. «Le conseguenze negative del turn over dei magistrati, sono state ultimamente attenuate dalla mancata concessione, a differenza di altre stagioni, dell’anticipato possesso della nuova sede; addirittura, in alcuni casi, è stato concesso il posticipato possesso in attesa dell’arrivo dei nuovi giudici vincitori di concorso», continua l’esperto civilista. «È positivo rilevare che non esistono ragioni di contrasto fra l’avvocatura nuorese e la magistratura; è, anzi, doveroso dare atto della correttezza e dello spirito di collaborazione che caratterizza i rapporti fra il consiglio dell’ordine e la presidenza del tribunale. Un processo, per la verità, efficacemente perseguito da chi mi ha proceduto. Mi pare, infine, opportuno sottolineare, anche se non conosco sufficientemente le statistiche aggiornate, che la durata dei processi, sia penali che civili, sia in leggerissima ma costante diminuzione». Anche per l’avvocato Salvatore Murru, presidente della Camera penale nuorese, che quest’anno festeggia i trent’anni di professione la situazione di sofferenza sul fronte degli organici è quasi una costante. «Le porte girevoli dei magistrati che arrivano e poi vanno via, le ho sempre conosciute. Anche se devo dire che l’impegno da parte dei giudici è oggettivo. Ovviamente l’arrivo di forze fresche negli organici non può che farci piacere. Noi, sia chiaro, abbiamo l’interesse a celebrare i processi non a rimandarli». (l.u.)

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