associaizone allevatori
I dipendenti Apa occupano gli uffici in segno di protesta
NUORO. Dipendenti dell’Apa (l’associazione interprovinciale allevatori) di Nuoro sul piede di guerra. Sulla scia della protesta portata avanti dai colleghi di tutta la Sardegna, da oggi occuperanno...
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NUORO. Dipendenti dell’Apa (l’associazione interprovinciale allevatori) di Nuoro sul piede di guerra. Sulla scia della protesta portata avanti dai colleghi di tutta la Sardegna, da oggi occuperanno gli uffici nuoresi dell’associazione, commissariata di recente e colpita in poche settimane da 3 licenziamenti senza alcun preavviso. «Dall’alto parlano di esuberi che tagliano in maniera ingiustificata. Eppure – fanno sapere i dipendenti nuoresi – siamo sotto organico per la mole di lavoro a cui dobbiamo far fronte visto che gestiamo 2500 allevatori; il bilancio dell’associazione è positivo e occupiamo uno stabile di proprietà senza quindi avere ulteriori spese. Nonostante tutto subiamo i tagli, sono a rischio i nostri posti di lavoro e molte delle nostre famiglie non sapranno come andare avanti. Con maestria stanno riuscendo a cancellare quanto di buono l’associazione nuorese ha fatto negli ultimi 40 anni». Una protesta, questa, che vede coinvolti i dipendenti di tutta la Sardegna. L’Aia vorrebbe accorpare tutte le Apa-Aipa e portare il concentramento delle funzioni a Cagliari. Nonostante le associazioni provinciali si occupino, dietro delega dell’Aia, della gestione dei libri genealogici e dei controlli funzionali dei capi ovini, bovini, suini e caprini di tutta l’isola. Decisioni calate dall’alto, tra perplessità e preoccupazione dei dipendenti e delle loro famiglie che, prima hanno accettato con sconforto il commissariamento e ora «in maniera ingiustificata» dovranno fare i conti con i licenziamenti «senza preavviso, per esuberi che in realtà non ci sono». La protesta dei dipendenti Apa non si limiterà all’occupazione degli uffici e allo sciopero proclamato a livello regionale. Si pensa, infatti, a breve a una manifestazione che vedrà tutti i dipendenti e le famiglie in marcia verso Cagliari per urlare la rabbia e lo stato di abbandono che vivono da tempo. (k.s.)
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