La Nuova Sardegna

Nuoro

Tribunale, arrivano quattro nuovi giudici

di Luca Urgu
Tribunale, arrivano quattro nuovi giudici

Finisce l’emergenza nell’organigramma sia penale che civile. Il presidente Amato: «Ora siamo in potenziale equilibrio»

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NUORO. La buriana anche questa volta sembra essere passata. E, dopo mesi di vera emergenza, anche in tribunale in primavera la situazione sul fronte degli organici dovrebbe tornare alla normalità. Così dopo un autunno e un inverno caratterizzato da pesanti carenze soprattutto sul lato giudicante (sia nel settore civile che penale) a maggio con l’arrivo di quattro nuovi giudici la macchina della giustizia potrà finalmente procedere a pieno regime, o quasi. I vuoti di organico verranno in parte colmati tra due mesi quando prenderanno possesso i quattro magistrati in tirocinio assegnati al tribunale di Nuoro, destinati in parte a funzioni penali (Luisa Rosetti e Federico Loche) e in parte a funzioni civili (Federica Meloni e Carlotta Bruno). Un travaso di energie importanti che consentiranno di affrontare l’imponente mole di lavoro tra attività di udienza che nel più silenzioso ma altrettanto importante lavoro di scrittura delle sentenze.

Nel corso del 2017, in aggiunta al posto non coperto rimasto vacante per tutto l’anno, il tribunale non ha potuto contare per gran parte del periodo sull’apporto del giudice penale Sara Perlo (assente ormai dal gennaio 2017 per maternità), di Tommaso Bellei (che ha lasciato l’ufficio per trasferimento nello scorso novembre, ma che anche in precedenza ha fruito di più periodi di congedo di paternità) e nel civile di Daniele Dagna (giudice civile coassegnato alla sezione penale e anche egli assente per periodi di congedo di paternità della durata di svariati mesi), di Francesca Lucchesi (giudice assente sino al marzo 2017 e poi trasferito) e di Paola Cappello (giudice civile assente a sua volta dai primi mesi del 2017. Il tribunale di Nuoro prevede nella pianta organica il presidente del tribunale, due presidenti di sezione e tredici giudici, per un totale di sedici magistrati. «Nella previsione astratta (al netto cioè delle carenze di organico dovute ai frequenti trasferimenti dei magistrati, specie di prima nomina, assegnati), in considerazione dei flussi degli affari civili e penali, potrebbe considerarsi coerente con l’importanza dell’ufficio giudiziario e il carico ordinario degli affari civili e penali – ha commentato il presidente del tribunale nuorese Vincenzo Amato –, purtroppo la condizione di potenziale equilibrio, negli anni passati, è stata pregiudicata in modo considerevole dalle gravi carenze di organico, essendosi verificate scoperture prolungate, oltre che nel ruolo dirigenziale e in quelli semidirettivi, nel ruolo dei magistrati ordinari, sin oltre la metà dei posti complessivamente previsti nell’organico».

Nella sezione penale anche per il funzionamento della Corte di assise, il presidente di sezione Giorgio Cannas può contare soltanto su due giudici togati (Teresa Castagna e Antonella Useli Bacchitta anche lei già trasferita a Cagliari), oltre che sui due giudici onorari. Nella sezione civile, invece, il presidente Riccardo Massera, fa affidamento soltanto su tre giudici. Si tratta di Tiziana Longu, di Paolo Dau (che dopo il tirocinio ha preso servizio il 2 novembre 2017), e di Maria Cristina Lapi, anche lei vicina ai saluti per approdare a Pavia. «Il dato innegabile e da sottolineare, ormai fisiologico per Nuoro, è la quasi esclusiva copertura dei posti che di volta in volta si rendono vacanti con la nomina di magistrati ordinari in tirocinio provenienti da altre aree della Sardegna e, frequentemente, dalla penisola, con il conseguente elevatissimo e sfavorevole turn over», rimarca il presidente Amato. Eppure malgrado le emergenze l’arretrato storico si sta intaccando con le pendenze che al 30 giugno erano 4.611 (5.938 nel 2014), di cui 2.005 ultratrentennali (3.530 due anni fa). E se dal lato giudicante sono stati vissuti dei periodi di affanno, le cose vanno meglio in Procura dove è destinata a finire l’era della guida del Procuratore capo Andrea Garau (facente funzione a Tempio) che a breve raggiungerà un’ altra sede con il conseguente arrivo di un sostituto. Il numero dei sostituti è quasi a pieno regime anche grazie ad nuovo arrivo che completerà la squadra già pienamente operativa da tempo.

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