Arte e scienza: un anno ricco di programmi
MACOMER. Lo slogan è trasformare la crisi in opportunità: la crisi c’è di certo, ma le opportunità si possono e si devono costruire sul territorio, attraverso la collaborazione, la sinergia e la...
2 MINUTI DI LETTURA
MACOMER. Lo slogan è trasformare la crisi in opportunità: la crisi c’è di certo, ma le opportunità si possono e si devono costruire sul territorio, attraverso la collaborazione, la sinergia e la voglia di fare rete. Per questo il progetto che mira a mettere insieme le diverse anime propositive del Marghine, ad intrecciare le diverse discipline scientifiche ed artistiche e a darsi una prospettiva di azione strutturata su base annuale appare quantomeno interessante. Si inizia con un calendario comune di eventi nel quale già figurano appuntamenti come il Festival della resilienza e Atleti tra le righe, ma si guarda ad una piattaforma decisamente più ampia nella quale emergono momenti di formazione su imprenditorialità e lavoro, arte e socialità, integrazione sociale, monitoraggio civico nelle scuole, incontri con gli autori e laboratori di giornalismo. Il progetto nasce dall’incontro costruttivo tra l’associazione ProPositivo, la Cooperativa Libreria Emmepi e l’associazione Joy Onlus, che guardano ad un contesto ancora più ampio creando una sinergia con una rete di attori locali, quali per esempio il Forum giovani e il Centro servizi culturali, regionali, come la Fondazione di Sardegna, Sardegna teatro e Sardegna film commission, e nazionali, come il quotidiano La Stampa e il Politecnico di Milano. L’idea è quella di connettere e di connettersi, trovare gli strumenti comunicativi per dialogare con tutto il territorio e seguire un filo conduttore che sia quello di un percorso in divenire per uno slancio vitale collettivo. (g.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google