Rubò borsellino dell’avvocato: a processo
NUORO. Aveva lasciato la borsa sulla scrivania, nella stanza che usava da praticante in uno studio legale cittadino, ma non poteva certo immaginare che il cliente di una sua collega potesse...
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NUORO. Aveva lasciato la borsa sulla scrivania, nella stanza che usava da praticante in uno studio legale cittadino, ma non poteva certo immaginare che il cliente di una sua collega potesse approfittare del momento in cui era rimasto solo per mettere a segno un furto. Sebastiano Feti, 33enne nuorese, con diversi precedenti specifici, ieri doveva rispondere di furto aggravato davanti al giudice monocratico, Teresa Castagna. Ad accusarlo Rossana Pireddu, oggi avvocato ma all’epoca dei fatti (maggio 2015), praticante nello studio legale Cucca, che ieri mattina ha deposto in aula e raccontato tutta la vicenda. L’imputato, difeso d’ufficio dall’avvocato Pietro Salis, era assente. «Feti quella mattina – ha detto Pireddu – aveva appuntamento nello studio legale con un avvocato che lo difendeva e che mi aveva chiesto di poter usare la sua stanza per accogliere il cliente. Avevo fatto entrare Sebastiano Feti e, senza alcuna preoccupazione, lasciando i miei effetti personali sulla scrivania, ero uscita dalla stanza lasciandolo da solo. Quando sono rientrata a casa mi sono accorta che nella borsa non c’era più il portafoglio. Al suo interno, oltre ai documenti d’identità c’erano le carte di credito. In più c’era una carta postale intestata a mia madre». Poi la sorpresa: quando l’avvocato e la madre hanno chiamato il numero per bloccare le carte, hanno saputo che quella postale era stata usata per fare un prelievo di 600 euro. «Dentro il borsello – ha aggiunto l’avvocato – avevo lasciato anche il codice, quindi, chi l’aveva preso, poteva operare senza problemi. Facendo mente locale sui movimenti della giornata, ho capito che il responsabile del furto poteva essere stato Sebastiano Feti. Ho chiamato in studio e i colleghi lo hanno contattato immediatamente. Lui, però, ha negato ogni responsabilità». Peccato che l’autore sia stato ripreso mentre prelevava, dalle telecamere delle Poste di via Ichnusa; quell’uomo delle immagini aveva la stessa maglietta bianca a maniche lunghe che Feti indossava la mattina del furto. (k.s.)
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