Gavoi scommette sul turismo: riaprirà il camping sul lago
di Michela Columbu
L’amministrazione presenta oggi il bando per la gestione Sarà dotato di ristorante, bungalow e campi sportivi
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GAVOI. Domani alle 11 a Gavoi nella sala consiliare gli amministratori comunali presenteranno al pubblico il bando di affidamento del campeggio comunale sul lago di Gusana che è stato pubblicato il 2 febbraio e per il quale c’è tempo fino al 4 maggio. È necessario infatti che gli operatori interessati siano messi nella possibilità di conoscere quali possono essere i vantaggi nell'offrire un servizio che manca in un territorio che ha tanto da offrire in termini ambientali.
«Sarà anche l’occasione per visitare la struttura – spiega il gruppo guidato da Giovanni Cugusi –. Il camping infatti, è costituito da strutture pregevoli, bungalow, sala bar e ristorante, servizi, campi da tennis, da calcetto, inserito in un contesto naturale impareggiabile. Immerso nei boschi e sulle sponde del Lago e a un passo dalle principali vette del Gennargentu e alle piste sciistiche di Fonni, la struttura, posizionata lungo la statale 128, nel cuore della Barbagia, è facilmente raggiungibile da ogni parte dell’isola, essendo ben collegata con le principali arterie stradali. Può essere punto di partenza per escursioni, pesca sportiva, trekking d’ogni sorta, scoperta delle emergenze archeologiche, ambientali e culturali del territorio, oppure essere semplicemente un luogo, accolto fra gli alberi, di stacco dalla frenesia e ricerca del relax nella natura – continuano –. È inoltre forse l’unico caso di camping con all’interno del suo perimetro un nuraghe perfettamente visibile e oggetto di una recente campagna di scavo, nonché immediate adiacente ai menhir della valle di Oratu ed alle domus de janas de S’Iscritzola».
Sarà possibile gestire la struttura tramite un accordo di concessione. «L’imprenditore realmente interessato a un progetto serio e di lungo periodo, in questo modo, può investire idee, tempo e risorse – spiegano ancora – per il ripristino della struttura, (affrontando un costo di 90mila euro) e contestualmente può egli stesso proporre eventuali servizi nuovi o interventi migliorativi alla struttura stessa, con un canone di 1 euro al giorno come base d’asta e per un ampio lasso temporale, fino ad un massimo di 30 anni, al fine di poter avere un reale ritorno economico e sociale dell’investimento. La gara per l’affidamento in concessione si struttura così su tre binari, gli imprenditori interessati, oltre al necessario ripristino della struttura, potranno formulare una proposta di gestione con investimenti migliorativi, ovvero gareggiare sul prezzo o sul tempo, con un importo stimato di 100.950,00 euro per 30 anni e dunque con una formula dove è la serietà del progetto turistico a prevalere su ogni altro elemento».
«Sarà anche l’occasione per visitare la struttura – spiega il gruppo guidato da Giovanni Cugusi –. Il camping infatti, è costituito da strutture pregevoli, bungalow, sala bar e ristorante, servizi, campi da tennis, da calcetto, inserito in un contesto naturale impareggiabile. Immerso nei boschi e sulle sponde del Lago e a un passo dalle principali vette del Gennargentu e alle piste sciistiche di Fonni, la struttura, posizionata lungo la statale 128, nel cuore della Barbagia, è facilmente raggiungibile da ogni parte dell’isola, essendo ben collegata con le principali arterie stradali. Può essere punto di partenza per escursioni, pesca sportiva, trekking d’ogni sorta, scoperta delle emergenze archeologiche, ambientali e culturali del territorio, oppure essere semplicemente un luogo, accolto fra gli alberi, di stacco dalla frenesia e ricerca del relax nella natura – continuano –. È inoltre forse l’unico caso di camping con all’interno del suo perimetro un nuraghe perfettamente visibile e oggetto di una recente campagna di scavo, nonché immediate adiacente ai menhir della valle di Oratu ed alle domus de janas de S’Iscritzola».
Sarà possibile gestire la struttura tramite un accordo di concessione. «L’imprenditore realmente interessato a un progetto serio e di lungo periodo, in questo modo, può investire idee, tempo e risorse – spiegano ancora – per il ripristino della struttura, (affrontando un costo di 90mila euro) e contestualmente può egli stesso proporre eventuali servizi nuovi o interventi migliorativi alla struttura stessa, con un canone di 1 euro al giorno come base d’asta e per un ampio lasso temporale, fino ad un massimo di 30 anni, al fine di poter avere un reale ritorno economico e sociale dell’investimento. La gara per l’affidamento in concessione si struttura così su tre binari, gli imprenditori interessati, oltre al necessario ripristino della struttura, potranno formulare una proposta di gestione con investimenti migliorativi, ovvero gareggiare sul prezzo o sul tempo, con un importo stimato di 100.950,00 euro per 30 anni e dunque con una formula dove è la serietà del progetto turistico a prevalere su ogni altro elemento».
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