Infortuni, evento Anmil al liceo Fermi
NUORO. Domani a partire dalle 9:15 si terrà, nell’aula magna del Liceo Scientifico Fermi, un incontro con gli studenti delle terze classi, , al quale interverranno il presidente territoriale Anmil...
2 MINUTI DI LETTURA
NUORO. Domani a partire dalle 9:15 si terrà, nell’aula magna del Liceo Scientifico Fermi, un incontro con gli studenti delle terze classi, , al quale interverranno il presidente territoriale Anmil Antonio Sechi, l’ingegnere Mauro Scanu, dirigente dell’Ufficio Tecnico del Comune di Nuoro e il giornalista Michele Tatti, direttore del settimanale l’Ortobene e Consigliere Provinciale Anmil di Nuoro. L’incontro, organizzato dall’Anmil (associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) ha l’obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza partendo appunto dai giovani e di trasmettere l’importanza del valore della prevenzione in ogni ambito di vita.
Verrà proiettato un docufilm intitolato come la canzone appositamente scritta dal rapper Skuba Libre “Qualcosa cambierà”. Il video e intende offrire un momento di riflessione sul tema della sicurezza sul lavoro e sulle vittime di infortuni.
Per ribadire l’importanza del tema e delle sue ricadute sulla quotidianità bastano pochi numeri: sono oltre 12.000 gli infortuni che ogni anno, in Italia, colpiscono lavoratori giovani di età inferiore ai 19 anni; di questi 8.000 circa sono maschi e 4.000 femmine. Nel periodo 1 gennaio-31 agosto 2017 i lavoratori di età inferiore a 19 anni morti sul lavoro sono stati 11, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, a fronte di una crescita degli infortuni in generale dell’1,3%, sempre nei primi otto mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, tra i lavoratori di età inferiore a 29 anni l’incremento è stato del 3,8%, praticamente il triplo della media generale. Per questi giovani lavoratori gli infortuni sono cresciuti di ben 3.000 unità, vale a dire il 60% dell’aumento registrato per il complesso dei lavoratori che è stato di 5.000 unità. Anche a scuola ci si infortuna: nel 2016 sono stati oltre 75.000 gli infortuni occorsi a studenti.
Verrà proiettato un docufilm intitolato come la canzone appositamente scritta dal rapper Skuba Libre “Qualcosa cambierà”. Il video e intende offrire un momento di riflessione sul tema della sicurezza sul lavoro e sulle vittime di infortuni.
Per ribadire l’importanza del tema e delle sue ricadute sulla quotidianità bastano pochi numeri: sono oltre 12.000 gli infortuni che ogni anno, in Italia, colpiscono lavoratori giovani di età inferiore ai 19 anni; di questi 8.000 circa sono maschi e 4.000 femmine. Nel periodo 1 gennaio-31 agosto 2017 i lavoratori di età inferiore a 19 anni morti sul lavoro sono stati 11, quasi il doppio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, a fronte di una crescita degli infortuni in generale dell’1,3%, sempre nei primi otto mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016, tra i lavoratori di età inferiore a 29 anni l’incremento è stato del 3,8%, praticamente il triplo della media generale. Per questi giovani lavoratori gli infortuni sono cresciuti di ben 3.000 unità, vale a dire il 60% dell’aumento registrato per il complesso dei lavoratori che è stato di 5.000 unità. Anche a scuola ci si infortuna: nel 2016 sono stati oltre 75.000 gli infortuni occorsi a studenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google