La Nuova Sardegna

Nuoro

Mancano le trascrizioni il processo slitta al 5 aprile

di Giusy Ferreli
Mancano le trascrizioni il processo slitta al 5 aprile

Udienze sospese sino al mese prossimo, poi tour de force per arrivare a sentenza  I legali di Cubeddu: l’imputato ha diritto alla durata ragionevole del dibattimento

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NUORO. La poderosa opera di trascrizione delle intercettazioni da parte dei periti non è stata completata. Circostanza dirimente che ieri mattina hanno indotto la Corte d’Assise di Nuoro a rinviare il processo a carico di Alberto Cubeddu, il giovane di Ozieri accusato del duplice omicidio dello studente di Orune Gianluca Monni e di Stefano Masala, giovane di Nule.

Il presidente Giorgio Cannas, dopo una breve camera di consiglio, ha quindi disposto un nuovo calendario delle udienze che, a partire dal 5 aprile, si svolgeranno ininterrottamente dal lunedì al venerdì, sia di mattina che di pomeriggio. E questo sino alla conclusione del processo prevista per la fine del mese, esattamente il 24. Sono previste altre 14 udienze in una corsa contro il tempo per evitare che il dibattimento debba iniziare da capo. Una delle giudici a latere, Antonella Useli Bacchita presto andrà in congedo per maternità e se dovesse essere sostituita, il dibattimento dovrà riprendere dall’inizio. Alla luce delle disposizioni del presidente – oggi in aula a sostenere l’accusa – che ha dato termine iltimo per il deposito del faldone il 27 marzo – si profila un vero e proprio tour de force. Tempi ragionevoli hanno, peraltro invocato i difensori del giovane accusato degli efferati delitti, Mattia Doneddu e Patrizio Rovelli. L’avvocato Rovelli ha chiamato in causa la carta costituzionale. «Abbiamo l’esigenza di concludere questo processo: siamo in quest’aula da luglio e l’imputato ha diritto alla ragionevole durata del processo prevista dalla nostra Costituzione» ha detto in aula l’avvocato. «Abbiamo rinunciato ad una lunga serie di testimoni. La nostra esigenza primaria, nell’interesse di tutti, dell’imputato e delle parti offese, è quella di andare a conclusione. E questo ci ha chiesto anche il nostro assistito» ha dichiarato in aula il legale che ha ribadito come dalla lista dei testimoni della difesa siano spariti diversi nominativi. «Abbiamo già fatto le nostre rinunce» ha detto. Il collegio difensivo di Cubeddu dopo aver sollevato dei rilievi sul metodo utilizzato dai periti ne ha chiesto la sostituzione ma il presidente Cannas ha ritenuto di non dover accogliere la richiesta.

Il consulente ha ricevuto l’incarico la scorsa estate mentre altri due periti, chiamati ad occuparsi esclusivamente delle intercettazioni in sardo, sono stati nominati di i recente. Il processo riprenderà dunque tra poco meno di un mese, con la deposizione dei periti e degli ultimi due testimoni della pubblica accusa. Tra questi il luogotenente dei carabinieri Giuseppe Leoni che si occupò dell’agguato al giovane studente freddato l’8 maggio 2015 e della scomparsa, la sera prima, di Masala.

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