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Via Nazionale è polemica sulla potatura degli oleandri
BUDONI. Così come è successo in vari centri del Nuorese, anche a Budoni fanno discutere le operazioni di potatura del verde pubblico. Nella via Nazionale sono iniziate i tagli sulle piante di leccio...
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BUDONI. Così come è successo in vari centri del Nuorese, anche a Budoni fanno discutere le operazioni di potatura del verde pubblico. Nella via Nazionale sono iniziate i tagli sulle piante di leccio e oleandro che ornano i marciapiedi. Un intervento che non piace alla minoranza che se ne lamenta con l’amministrazione. Loredana Meloni, Antioco Floris, Franco Michele Ventroni e Maurizio Canu del gruppo consiliare di minoranza Prima Budoni parlano di tagli non a regola: «Si è proceduto ad un taglio integrale delle piante radicate nella via principale del paese da oltre trenta anni – dicono –. Non troviamo alcuna giustificazione ad interventi drastici sul presupposto di arbusti malati».
«A ciò si poteva ovviare con una maggiore cura delle stesse e inoltre, la potatura, oltre ad essere eseguita in un periodo non idoneo, non è supportata da alcun intervento curativo e manutentivo. La minoranza interviene anche sulle spiagge «gli accumuli di posidonia rimossi durante il periodo estivo al fine di rendere fruibile l’arenile, dovevano essere riposizionati in mare invece continuano a stazionare nel retro spiaggia con il rischio di compromettere il nostro litorale che senza la naturale protezione della posidonia è soggetto all’erosione. Si invita l’amministrazione – concludono – a porre rimedio al fine di preservare l’arenile che rappresenta il nostro bene più prezioso». (s.s.)
«A ciò si poteva ovviare con una maggiore cura delle stesse e inoltre, la potatura, oltre ad essere eseguita in un periodo non idoneo, non è supportata da alcun intervento curativo e manutentivo. La minoranza interviene anche sulle spiagge «gli accumuli di posidonia rimossi durante il periodo estivo al fine di rendere fruibile l’arenile, dovevano essere riposizionati in mare invece continuano a stazionare nel retro spiaggia con il rischio di compromettere il nostro litorale che senza la naturale protezione della posidonia è soggetto all’erosione. Si invita l’amministrazione – concludono – a porre rimedio al fine di preservare l’arenile che rappresenta il nostro bene più prezioso». (s.s.)
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