Adesioni alla class action contro Abbanoa
Bolotana, i cittadini si uniscono al coro di proteste e alla richiesta di azioni legali nei confronti dell’ente
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BOLOTANA. Anche i cittadini di Bolotana parteciperanno alla class action contro Abbanoa che sta andando avanti in molti centri dell’isola in seguito dell’ordinanza del tribunale di Cagliari del primo dicembre scorso, confermata nei giorni scorsi anche in appello, che ha ammesso la richiesta di azione collettiva sui conguagli idrici del periodo 2005-2011 promossa da Unidos, il partito guidato da Mauro Pili, e da centinaia di utenti sardi. Non solo. I bolotanesi aderiranno anche all’altra class action, stavolta promossa da Adiconsum e da decine di comuni dell’isola, diretta ad ottenere il risarcimento delle bollette pagate per i periodi in cui l’acqua non era potabile. A decidere di unirsi al coro di proteste contro Abbanoa e alla richiesta di azione legale sui due fronti è stata un’assemblea popolare che si è tenuta nei giorni scorsi su iniziativa del sindaco, Annalisa Motzo. All’incontro ha partecipato anche il presidente regionale dell’ Adiconsum, Giorgio Vargiu. «Il tribunale di Cagliari – ha detto il sindaco – ha stabilito che ogni cittadino ha diritto a un risarcimento per ogni giorno di erogazione di acqua non potabile e a Bolotana i giorni nei quali dai rubinetti è sgorgata acqua non idonea agli usi umani sono stati esattamente 435». Un numero, però, destinato ad aumentare. Proprio nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino ha emesso un’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua della rete pubblica nella zona medio-alta dell’abitato. Le azioni legali contro Abbanoa partiranno nei prossimi giorni. I moduli saranno messi a disposizione nel sito istituzionale del Comune e in quello di Adiconsum e nello sportello “InterAgiamo” aperto nel municipio di Bolotana il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12 per dare voce ai cittadini. «In tutti i casi – fa sapere il sindaco – emetteremo un avviso pubblico dove indicheremo la data in cui i moduli saranno a disposizione dei cittadini. Il termine ultimo per le adesioni alla class action contro l’acqua non potabile è il 20 aprile 2018. Successivamente verranno indicate anche le date e le modalità per l’adesione alla class action relativa ai conguagli regolatori». Occorre chiarire che un’eventuale provvedimento positivo che porti ad annullare le bollette dei conguagli e al risarcimento delle bollette pagate per l’acqua non potabile avrà efficacia solo nei confronti dei cittadini che avranno aderito all’azione collettiva. In Italia, infatti, la class action non ha efficacia erga omnes, cioè verso tutti, ma solo nei confronti di chi ha aderito all’azione legale collettiva. Chi non firmerà il ricorso, in caso di vittoria legale, non avrà diritto ad alcun risarcimento. (f.s.)
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