Attentato sulla 125: futuro incerto per i 20 lavoratori dell’impresa
Probabile il blocco del cantiere dell’Orientale sarda. La Cisl: «Colpo durissimo e danni ingenti. Ci vorrà tempo perché la ditta possa riorganizzarsi»
TERTENIA. Oggi pomeriggio 12 marzo i vertici dell’impresa Edil Soccavo di Napoli, incontreranno la ventina di loro operai che sono impegnati, in subappalto, nel movimento terra, nel 1° stralcio Tertenia-San Priamo, per spiegare cosa intendono fare.
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L’impresa napoletana che sta operando in subappalto lungo il sopracitato tratto della nuova Orientale sarda, proseguirà con i lavori? E per la ventina di maestranze (la metà delle auali ogliastrine, ovvero di Tertenia e Jerzu) che futuro ci sarà? «Subito dopo avere avuto notizia del gravissimo attentato – ha detto ieri Maurizio Piras, responsabile Ogliastra della Filca-Cisl – ho parlato per telefono con il titolare dell’impresa. Era sconvolto e ora dovranno decidere cosa fare. In ogni caso, si è trattato di un colpo durissimo. A loro, così come a tutti gli operai abbiamo espresso totale solidarietà. Ma l’impresa, se deciderà di proseguire con i lavori in subappalto del movimento terra, dovrà riorganizzarsi. Occorrerà tempo. Senza considerare i gravissimi danni subiti».
Ammontano infatti a oltre 300mila euro, i danni dell'incendio doloso che ha distrutto i quattro escavatori della Edil Soccavo con sede a Napoli. Maurizio Piras ha parlato anche con gli operai.
«Sono tutti con l’azienda Edil Soccavo – ha proseguito il sindacalista Filca – e sperano che non vi siano dei licenziamenti causa l’attentato. Mi hanno anche detto che insieme alle maestranze non ogliastrine, si era creato un clima da “famigliola” e si stava proprio bene. Purtroppo, l’Ogliastra, con questo atto malavitoso, ha ritirato fuori il peggio di sé, facendoci nel periodo dei diversi attentati a imprese impegnate lungo il lavori stradali, vedasi Condotte altre».
L’incendio doloso appiccato nella tarda serata di giovedì 8 marzo intorno alle 23.40 el cantiere ubicato in località Luggerras, a cinque chilometri da Tertenia, proprio all’altezza del bivio per la strada militare per Perdasdefogu, ha completamente distrutto tre potenti escavatori, mentre un altro è inutilizzabile. I grandi mezzi meccanici parte fossero stati parcheggiati proprio a ridosso della strada per fare in modo che la sociètà di vigilanza incaricata, potesse di fatto vederli senza problemi mentre con l’auto di servizio transitava per la cosiddetta “vigilanza dinamica”. Se non fosse passato, in quei momenti, un automobilista, anche altri dei nove mezzi che erano stati parcheggiati nel cantiere, sarebbero potuti essere stati divorati dalle alte fiamme.
Grande è stata l’orera di spegnimento effettuata dai vigili del fuoco del distaccamento di Lanusei. Sugli autori del nuovo attentato in Ogliastra, stanno indagando i carabinieri del Nucleo operativo della compagnia di Jerzu, comandata dal capitano Giuseppe Merola. Ma le indagini si presentano oltremodo difficili. (l.cu.)
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