La Nuova Sardegna

Nuoro

LA MOSTRA 

Casa Satta, in mostra l’arte di Angela Salerno

Nella corte appena restaurata la pittrice nuorese espone gli oggetti della sua vita

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NUORO. Mobili vintage, collane e monili realizzati a mano e dal sapore africo-orientale, quadri in perfetto stile De Chirico e Magritte, ma anche giocattoli degli anni Settanta, e ancora affreschi, piccoli oggetti d’arte, libri antichi e persino – adagiato su un triclinio – un vecchio mantello in broccato del vescovo di Fiesole: più che una esposizione d’arte nelle sue forme più svariate, quella che Angela Salerno ha aperto da una settimana al numero 12 di via Angioi, nella corte appena restaurata del palazzo Satta, è il racconto di una vita. La sua.

Cinquantadue anni, nuorese di nascita ma a lungo fuori dall’isola, tra Firenze, Bologna e Londra, a studiare, fare esperienze, e conseguire il titolo di “restauratrice d’affreschi”, Angela Salerno ha deciso da qualche mese di rimettersi in gioco. «Ci pensavo da tempo – racconta, con un cappuccio di lana ben calato sulla chioma, e gli occhialoni neri che è quasi impossibile farle togliere – pensavo che avevo un sacco di quadri, libri e oggetti d’arte che ho raccolto o fatto in tanti anni. Me li sono portati dietro, nei miei spostamenti, e quando, qualche tempo fa, per ragioni familiari, sono tornata a Nuoro, ho pensato che era arrivata l’ora di esporli alla vendita. Perché con quello che raccolgo vorrei tornare fuori dalla Sardegna a fare nuove esperienze e magari trovare anche un lavoro, visto che sono disoccupata da un po’. Questi oggetti che ho raccolto e messo in vendita qui intorno sono la mia vita. Ci sono opere e quadri che ho realizzato io ma anche oggetti d’arte che mi hanno donato alcuni amici, come Piero Siotto, ad esempio».

E così, nella corte fresca di restauro di casa Satta, a pochi metri da piazza Mazzini e dalla piazza disegnata da Costantino Nivola, Angela Salerno ogni giorno accoglie i curiosi, i vecchi amici nuoresi e gli appassionati di arte.

Mostra loro i ciondoli realizzati con le sue mani, i piccoli affreschi, la scrivania di legno dove – racconta – ha realizzato tanti quadri, quando era a Firenze, le macchinette di latta e altri giocattoli vintage. All’ingresso Angela Salerno, ha messo in vendita anche il suo vecchio motorino restaurato.

La mostra, resterà aperta tutti i giorni, domeniche comprese, fino alla fine di marzo: dalle 11 alle 13 e di sera dalle 17 alle 20. (v.g.)

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