La Nuova Sardegna

Nuoro

A Gavoi si cerca un gestore per il camping

di Michela Columbu

Prospettive di crescita economica con l’affidamento della struttura sulle sponde del lago di Gusana

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GAVOI. È con un’analisi dettagliata dell’offerta turistica del territorio con servizi annessi che sabato scorso è stato presentato al pubblico il bando per l’affidamento del campeggio comunale di Gavoi. Partendo dal grande salto in avanti che ha fatto il paese da quando è stata costruita la diga che ha dato origine al lago di Gusana, diventato un attrattore turistico con tre importanti strutture ricettive, si è avuto nel tempo un’attenzione maggiore verso le potenzialità economiche date dall’ospitalità. Il paese sulle sponde del lago di Gusana conta attualmente circa 350 posti letto, a fronte di un calcolo approssimativo di circa 1400 posti letto distribuiti nel territorio. Numeri aumentati grazie a uno spiccato senso imprenditoriale, che ha affiancato la grande offerta di eventi (tra i quali spicca L’Isola delle storie), alle potenzialità di un ambiente incontaminato sul quale scommettere per quel turismo ambientale che pian piano sta prendendo piede. È in questo scenario che si incastra perfettamente la struttura comunale che il Municipio intende affidare e per la quale ha pubblicato un bando. Su questi presupposti sabato scorso, proprio nel campeggio che si trova lungo la strada 128, sono stati chiamati all’appello imprenditori turistici o semplici portatori d’interesse che volessero valutare la possibilità di scommettere su questa struttura. «C’è una macchina che aspetta da troppo tempo di essere portata in pista e messa in moto. Ha bisogno di qualche lavoro di manutenzione – ha commentato il primo cittadino Giovanni Cugusi – ma siamo convinti che ci siano tutte le condizioni per renderla un’offerta appetibile».

Sul piatto c’è infatti un’area camping che si estende per circa sei ettari, più altri tre appartenenti alla fascia di terreno che giunge fino alla riva e di proprietà Enel ma in uso alla struttura stessa, che comprende diversi immobili e servizi fra cui ristorante, pizzeria, market, casa del custode, bungalow, campo da tennis, campo da calcetto. «La soluzione individuata è stata quella della concessione del camping – hanno aggiunto gli amministratori – L’imprenditore interessato, in questo modo, può investire idee, tempo e risorse, per il ripristino della struttura, (affrontando un costo di 90mila euro) e contestualmente può egli stesso proporre eventuali servizi nuovi e interventi migliorativi alla struttura, con un canone di 1 euro al giorno come base d’asta e per un ampio lasso temporale, fino ad un massimo di 30 anni, al fine di poter avere un reale ritorno economico e sociale dell’investimento».

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