Un mare rosa invade il cuore della città
di Stefania Vatieri
La pioggia non ferma il successo della corsa organizzata dall’Atletica Amatori. Più di duemila persone in piazza
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NUORO. In duemila in piazza per la quarta edizione della manifestazione dedicata alle donne: la Corsa rosa sfida la pioggia e conquista il cuore della città. Una vera e propria festa andata in scena ieri mattina nella centralissima piazza Vittorio Emanuele, che per il quarto anno consecutivo ha ospitato l’evento in rosa di 3 chilometri lungo le vie del centro cittadino, organizzato dall'Atletica Amatori di Nuoro. Riuniti sotto uno stesso colore, il rosa, c’era il popolo degli uomini, delle donne e dei bambini giunti ieri mattina nel capoluogo barbaricino da ogni angolo della provincia per dire “No” alla violenza sulle donne. «Questa è la dimostrazione inequivocabile che ormai l’evento è sentito non solo dalla città ma anche dell'intera provincia – spiegano dal palco allestito in piazza Vittorio Emanuele Mario Bitti dirigente dell’Atletica Amatori e Sandro Floris presidente provinciale Coni— . Vedere anche quest'anno migliaia di persone che corrono con noi per affrontare e sconfiggere la violenza e le discriminazioni di genere è la più grande soddisfazione —aggiunge Bitti—. La giornata di oggi (ieri ndr) ha l’obiettivo di far riflettere su un problema che purtroppo esiste e che coinvolge tutti. I fondi che abbiamo raccolto quest’anno dalla vendita delle t-shirt saranno devoluti al centro di Psiconcologia dell'ospedale Cesare Zonchello diretto da Nadia Brusasca».
Sul palco anche gli uomini e le donne delle forze dell'ordine: finanza, carabinieri e polizia, quest’ultima presente ai Giardini con il camper del progetto nazionale della polizia di Stato “Questo non è amore”. A ribadire il grande valore sociale e sportivo dell'iniziativa è l'assessore allo Sport Antonio Belloi, che dal palco sottolinea l'importanza di «queste manifestazioni dedicate all'universo femminile, preziose per non far dimenticare che il problema della violenza fisica e psicologica sulle donne esiste e persiste». «A nome del centro di Psiconcologia ringrazio tutti per il sostegno e la grande partecipazione dimostrata – aggiunge dallo stesso palco Nadia Brusasca, direttrice del centro dell’Assl nuorese a sostegno delle persone colpite da tumore – I soldi donati saranno utilizzati per rendere migliore un servizio che nell'isola, ma anche in Italia è un vero e proprio fiore all’occhiello della sanità – sottolinea – Purtroppo le risorse a nostra disposizione sono molto limitate ma grazie alla vostra generosità potremo avviare numerosi progetti incentrati sul benessere psico fisico dei pazienti malati, magari attraverso il massaggio, e dei laboratori di nutrizione dedicati alle donne, dove verranno spiegati i fattori di rischio legati all'alimentazione». Allo scoccare delle undici in punto il lungo serpentone rosa è partito dai giardini benedetto da una pioggia incessante che ha scoraggiato qualcuno rimasto al riparo in piazza. Ma la maggior parte non si è fatta intimidire e ha percorso i 3 chilometri di corsa o camminando lungo le vie del centro barbaricino con il sorriso fra le labbra.
Sul palco anche gli uomini e le donne delle forze dell'ordine: finanza, carabinieri e polizia, quest’ultima presente ai Giardini con il camper del progetto nazionale della polizia di Stato “Questo non è amore”. A ribadire il grande valore sociale e sportivo dell'iniziativa è l'assessore allo Sport Antonio Belloi, che dal palco sottolinea l'importanza di «queste manifestazioni dedicate all'universo femminile, preziose per non far dimenticare che il problema della violenza fisica e psicologica sulle donne esiste e persiste». «A nome del centro di Psiconcologia ringrazio tutti per il sostegno e la grande partecipazione dimostrata – aggiunge dallo stesso palco Nadia Brusasca, direttrice del centro dell’Assl nuorese a sostegno delle persone colpite da tumore – I soldi donati saranno utilizzati per rendere migliore un servizio che nell'isola, ma anche in Italia è un vero e proprio fiore all’occhiello della sanità – sottolinea – Purtroppo le risorse a nostra disposizione sono molto limitate ma grazie alla vostra generosità potremo avviare numerosi progetti incentrati sul benessere psico fisico dei pazienti malati, magari attraverso il massaggio, e dei laboratori di nutrizione dedicati alle donne, dove verranno spiegati i fattori di rischio legati all'alimentazione». Allo scoccare delle undici in punto il lungo serpentone rosa è partito dai giardini benedetto da una pioggia incessante che ha scoraggiato qualcuno rimasto al riparo in piazza. Ma la maggior parte non si è fatta intimidire e ha percorso i 3 chilometri di corsa o camminando lungo le vie del centro barbaricino con il sorriso fra le labbra.
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