Un nuovo presidente per il Parco Tepilora
di Sergio Secci
Posada, Graziano Spanu conclude il suo mandato triennale: domani è prevista la nuova nomina
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POSADA. Stefano Donati, il nuovo direttore del parco di Tepilora-Rio Posada prenderà ufficialmente possesso del nuovo incarico a maggio, dopo che avrà concluso il mandato nell’area marina protetta delle isole Egadi.
A breve saranno assunte anche le nuove figure professionali che consentiranno all’ultimo nato tra i parchi regionali sardi di crescere. Nell’organico ci saranno: un ingegnere, un laureato in scienze ambientali e una persona che si occuperà delle pratiche amministrative.
Uno staff che assieme al presidente consentiranno all’organismo di marciare speditamente e avviare i numerosi progetti in cantiere, tanti dei quali già finanziati dalla Regione. Oltre al nuovo direttore, il parco avrà da domani anche un nuovo presidente visto che Graziano Spanu, sindaco di Lodè, conclude il suo mandato triennale. Domani, nella sede del parco a Bitti, alla presenza dell’assessore all’ambiente Donatella Spanu, ci sarà l’elezione del suo successore scelto tra uno dei primi cittadini degli altri tre comuni che aderiscono al parco, ovvero: Torpè, Bitti e Posada. In attesa di passare il testimone, Spanu traccia un bilancio del suo mandato che ha preso a viaggiare speditamente solo nell’ultimo anno. «Nei primi due anni – spiega il sindaco di Lodè – in pratica ho svolto il mio ruolo pro-forma visto che non avevamo una sede, né direttore e né personale. Ci siamo rimboccati le maniche e devo dire, grazie anche alla collaborazione degli altri tre sindaci e dei dipendenti del mio Comune, abbiamo aperto la partita Iva, preso il codice fiscale e i conti della tesoreria. Siamo partiti da zero e solo grazie alla collaborazione della Provincia che ha distaccato l’architetto Myilander, siamo riusciti a coprire la figura del direttore anche se il suo era un incarico part-time, quindi a tempo ridotto. Devo comunque ringraziarlo perché è grazie a lui che si è potuta aprire presso l’ex ufficio del giudice di pace di Bitti la nostra prima sede. Da novembre siamo senza direttore e lo saremo sino a maggio quando arriverà Donati che dal suo curriculum, sembra la persona giusta per portare avanti il nostro progetto di crescita. Per me è stata una grande esperienza e la soddisfazione più grande è stata la candidatura al Mab-Unesco – aggiunge Spanu –. Mi sono impegnato in prima persona a contattare tutti e 13 i sindaci del territorio che hanno poi aderito al progetto approvato a Parigi. È stato un grande e importante momento per tutti e pure grazie all’attenzione della Regione per quest’area, siamo riusciti a mettere in campo numerosi progetti che attendono di decollare. Il mio successore – conclude Graziano Spano – avrà sicuramente un compito più agevole del mio, potendo contare su un direttore di fama, sede e personale potrà procedere più spedito. Gli faccio i migliori auguri per un proficuo lavoro».
A breve saranno assunte anche le nuove figure professionali che consentiranno all’ultimo nato tra i parchi regionali sardi di crescere. Nell’organico ci saranno: un ingegnere, un laureato in scienze ambientali e una persona che si occuperà delle pratiche amministrative.
Uno staff che assieme al presidente consentiranno all’organismo di marciare speditamente e avviare i numerosi progetti in cantiere, tanti dei quali già finanziati dalla Regione. Oltre al nuovo direttore, il parco avrà da domani anche un nuovo presidente visto che Graziano Spanu, sindaco di Lodè, conclude il suo mandato triennale. Domani, nella sede del parco a Bitti, alla presenza dell’assessore all’ambiente Donatella Spanu, ci sarà l’elezione del suo successore scelto tra uno dei primi cittadini degli altri tre comuni che aderiscono al parco, ovvero: Torpè, Bitti e Posada. In attesa di passare il testimone, Spanu traccia un bilancio del suo mandato che ha preso a viaggiare speditamente solo nell’ultimo anno. «Nei primi due anni – spiega il sindaco di Lodè – in pratica ho svolto il mio ruolo pro-forma visto che non avevamo una sede, né direttore e né personale. Ci siamo rimboccati le maniche e devo dire, grazie anche alla collaborazione degli altri tre sindaci e dei dipendenti del mio Comune, abbiamo aperto la partita Iva, preso il codice fiscale e i conti della tesoreria. Siamo partiti da zero e solo grazie alla collaborazione della Provincia che ha distaccato l’architetto Myilander, siamo riusciti a coprire la figura del direttore anche se il suo era un incarico part-time, quindi a tempo ridotto. Devo comunque ringraziarlo perché è grazie a lui che si è potuta aprire presso l’ex ufficio del giudice di pace di Bitti la nostra prima sede. Da novembre siamo senza direttore e lo saremo sino a maggio quando arriverà Donati che dal suo curriculum, sembra la persona giusta per portare avanti il nostro progetto di crescita. Per me è stata una grande esperienza e la soddisfazione più grande è stata la candidatura al Mab-Unesco – aggiunge Spanu –. Mi sono impegnato in prima persona a contattare tutti e 13 i sindaci del territorio che hanno poi aderito al progetto approvato a Parigi. È stato un grande e importante momento per tutti e pure grazie all’attenzione della Regione per quest’area, siamo riusciti a mettere in campo numerosi progetti che attendono di decollare. Il mio successore – conclude Graziano Spano – avrà sicuramente un compito più agevole del mio, potendo contare su un direttore di fama, sede e personale potrà procedere più spedito. Gli faccio i migliori auguri per un proficuo lavoro».
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