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Nuoro

incontro tra regione e abbanoa 

Dodici milioni per le dighe Govossai e Olai

Dodici milioni per le dighe Govossai e Olai

Il problema dell’utilizzo dell’acqua in eccesso era stato denunciato dalla sindaca di Fonni

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NUORO. Dove finisce l’acqua in eccesso della diga del Govossai? È giusto che un comune le cui fonti alimentano buona parte della Sardegna centrale debba subire le stesse restrizioni idriche degli altri centri? Le domande di Daniela Falconi, sindaca di Fonni, hanno trovato risposta a stretto giro di posta da parte di Abbanoa, il gestore idrico al quale erano indirizzati. Falconi in particolare segnalava come le acque in eccesso del Govossai non andassero ad alimentare la diga di Olai tramite un collegamento che avrebbe comunque alimentato anche Fonni. Abbanoa si era impegnata un anno fa a realizzare i lavori, ma evidente così non era stato. Ora una nuova assunzione di impegno. «I livelli degli invasi del Nuorese – scrive Abbanoa – in particolare del Govossai, grazie alle ultime piogge e nevicate, stanno registrando notevoli miglioramenti. In particolare sulla diga del Govossai Abbanoa è impegnata a non superare il livello massimo consentito di risorsa invasata e a mantenere il limite di sicurezza per la tenuta statica dell’opera al servizio del nuorese. La risorsa in eccesso non viene sprecata o gettata in mare, ma viene dirottata verso l’invaso di Gusana per un diverso utilizzo».

Dopo la premessa, l’impegno. «Proprio per assicurare la tenuta statica dell’opera, Abbanoa ha firmato un accordo con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per eseguire, sulla base di un finanziamento che supera i 4,5 milioni di euro, una serie di interventi strutturali finalizzati appunto alla messa in sicurezza della diga e al recupero della capacità di invaso. Diversa la situazione su Olai, dove è in corso la fase di riempimento della diga, che grazie agli ultimi apporti idrici sta registrando un buon recupero, anche se risulta per il momento al di sotto dei valori degli scorsi anni. Abbanoa, anche in questo caso, si prepara a portare a compimento gli interventi finanziati con risorse Ras (Regione Sardegna e Mit (Ministero Infrastrutture e Trasporti). Per quanto riguarda la prima linea di finanziamento di si tratta di 1.100.000 € che consentirà l’efficientamento della diga. La seconda linea di finanziamento, per 4 milioni di euro, sarà utilizzata per il risanamento dell’opera».

Un altro intervento «riguarda l’interconnessione tra gli invasi, quindi la messa in cantiere di un vecchio intervento teso a collegare le due opere, mai portato a termine. Abbanoa ha avviato uno studio con l’obiettivo di ottimizzare la gestione della risorsa invasata nelle due dighe. La Regione (proprio ieri si è svolto un incontro con l’assessore Balzarini, ndr) ha confermato la volontà di proseguire nel completamento dell’intervento garantendo il finanziamento dell’opera. Abbanoa ha già avviato l’iter procedurale per assicurare nel più breve tempo possibile la realizzazione».



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