Giunta sotto accusa: «Non viene rispettata la parità di genere»
Francesco Pirisi
Opposizioni all’attacco sul rimpasto: c’è solo un’assessora. Il sindaco prende tempo: proveremo a recuperare Boi
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NUORO. La nuova giunta comunale varata da Andrea Soddu non passa indenne al controllo dei gruppi di minoranza consiliare. Mentre il partito di maggioranza, La città in Comune, conferma il proprio disaccordo post-verifica, con la scelta di sedere non nei banchi dell’assemblea ma tra il pubblico. Tutto questo ieri, in una seduta segnata appunto dal fuoco di fila delle opposizioni, dall’ex sinistra Pd alla destra di Forza Italia, per denunciare il mancato rispetto della rappresentanza di genere nell’esecutivo municipale. Una sola donna (Valeria Romagna) tra i sei assessori, non in grado di garantire la regola sugli enti locali che non consente una presenza di genere inferiore al 40 per cento. Parametro saltato proprio nel passaggio dal primo al secondo esecutivo Soddu, dopo la verifica partita a settembre e chiusa a febbraio, anche per il pressare sui partiti degli impegni elettorali legati alle politiche del 4 marzo. Nel frattempo la giunta ha perso l’assessore Maria Boi, non d’accordo sullo spostamento dagli Affari generali ai Servizi sociali e, insieme, quell’equilibrio di legge tra i “generi” prima garantito anche dalla presenza dell’assessora del Bilancio, Raffaelina Denti, oltre a Romagna.
La replica del sindaco alle opposizioni è stato l’annuncio di un faccia a faccia in questi giorni proprio con La Città in Comune, il partito di Boi, per recuperarlo alla maggioranza, e riportare in giunta la propria rappresentante. Andrea Soddu: «Ci incontreremo e saranno chiariti i punti di divergenza. Non vedo problemi irrisolvibili, anche perché l’assessorato assegnato è centrale nella vita dell’amministrazione». Garanzie arrivate in Consiglio quando comunque l’opposizione aveva manifestato tutta l’insoddisfazione. Sino al punto di una richiesta d’intervento come arbitro della legittimità di organismi e atti del segretario generale, Antonino Puledda, fatta dall’ex Pd, Leonardo Moro: «Chiedo una verifica per valutare se alcuni atti compiuti dalla nuova giunta non siano passibili di annullabilità, proprio in merito al mancato rispetto della rappresentanza di genere». Prima sullo stesso punto la denuncia di Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro), spinto al punto da chiedere all’amministrazione Soddu «un atteggiamento più serio e rispettoso della città, senza minimizzare la rottura con uno dei partiti della maggioranza, dopo una verifica lunga 6 mesi». Peppe Montesu (Nuova Nuoro) parla di una coalizione di governo monca, tanto che «il sindaco dovrebbe trarre le conclusioni e dichiarare conclusa anzitempo la consiliatura».
Il dibattito riduce in parte il livello di contrapposizione quando si arriva a parlare della valorizzazione dell’Ortobene, con la proposta del progetto di riqualificazione edilizia e urbanistica di infrastrutture ed edifici presenti nel monte, che partecipa a un bando della Regione, con una richiesta di 3 milioni e 150mila euro. Tanto che la maggioranza ottiene anche l’appoggio di Sanna (Cinque Stelle) e Leonardo Moro, mentre Montesu e Basilio Brodu (Cambiamento, Insieme si può) hanno già abbandonato la seduta, perché non in linea su scelte e soprattutto metodi. Dall’assessore dell’Ambiente, Giuliano Sanna, l’illustrazione degli interventi: il completamento della rete fognaria, la costruzione della pista ciclabile e pedonale, con partenza e arrivo nella biforcazione per Sedd’Ortai. Le altre opere interessano gli impianti di Farcana (dove farà la ricomparsa il campo da calcio) e la costruzione dell’osservatorio astronomico. In cima migliorie tra gli spazi verdi e la ristrutturazione della casermetta, da destinare a sede dell’ente di gestione della Zps, la zona di protezione speciale. L’assessore e il sindaco Soddu spiegano che «le opere abbinano tutela e sviluppo economico». Ne è convinta Mara Sanna, che dà il supporto. Così come l’ex vice-sindaco, Moro.
La replica del sindaco alle opposizioni è stato l’annuncio di un faccia a faccia in questi giorni proprio con La Città in Comune, il partito di Boi, per recuperarlo alla maggioranza, e riportare in giunta la propria rappresentante. Andrea Soddu: «Ci incontreremo e saranno chiariti i punti di divergenza. Non vedo problemi irrisolvibili, anche perché l’assessorato assegnato è centrale nella vita dell’amministrazione». Garanzie arrivate in Consiglio quando comunque l’opposizione aveva manifestato tutta l’insoddisfazione. Sino al punto di una richiesta d’intervento come arbitro della legittimità di organismi e atti del segretario generale, Antonino Puledda, fatta dall’ex Pd, Leonardo Moro: «Chiedo una verifica per valutare se alcuni atti compiuti dalla nuova giunta non siano passibili di annullabilità, proprio in merito al mancato rispetto della rappresentanza di genere». Prima sullo stesso punto la denuncia di Pier Luigi Saiu (Uniti per Nuoro), spinto al punto da chiedere all’amministrazione Soddu «un atteggiamento più serio e rispettoso della città, senza minimizzare la rottura con uno dei partiti della maggioranza, dopo una verifica lunga 6 mesi». Peppe Montesu (Nuova Nuoro) parla di una coalizione di governo monca, tanto che «il sindaco dovrebbe trarre le conclusioni e dichiarare conclusa anzitempo la consiliatura».
Il dibattito riduce in parte il livello di contrapposizione quando si arriva a parlare della valorizzazione dell’Ortobene, con la proposta del progetto di riqualificazione edilizia e urbanistica di infrastrutture ed edifici presenti nel monte, che partecipa a un bando della Regione, con una richiesta di 3 milioni e 150mila euro. Tanto che la maggioranza ottiene anche l’appoggio di Sanna (Cinque Stelle) e Leonardo Moro, mentre Montesu e Basilio Brodu (Cambiamento, Insieme si può) hanno già abbandonato la seduta, perché non in linea su scelte e soprattutto metodi. Dall’assessore dell’Ambiente, Giuliano Sanna, l’illustrazione degli interventi: il completamento della rete fognaria, la costruzione della pista ciclabile e pedonale, con partenza e arrivo nella biforcazione per Sedd’Ortai. Le altre opere interessano gli impianti di Farcana (dove farà la ricomparsa il campo da calcio) e la costruzione dell’osservatorio astronomico. In cima migliorie tra gli spazi verdi e la ristrutturazione della casermetta, da destinare a sede dell’ente di gestione della Zps, la zona di protezione speciale. L’assessore e il sindaco Soddu spiegano che «le opere abbinano tutela e sviluppo economico». Ne è convinta Mara Sanna, che dà il supporto. Così come l’ex vice-sindaco, Moro.
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