Sovrappassi e strade di Macomer via ai controlli sulla sicurezza
di Giulia Serra
Oggi e domani chiude per verifiche un tratto di via Toscana. Interventi anche in via Sardegna Le Ferrovie dello Stato inviano un ingegnere per eseguire diversi sopralluoghi e stabilire i lavori
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MACOMER. Arrivano giorni di lavori in corso e verifiche strutturali, per le strade di Macomer. Oggi e domani il tratto di strada di via Toscana compreso tra la rotonda che collega via Sicilia, via dell’Uguaglianza e viale Santa Maria e gli incroci con le vie Lombardia, Croce e De Gasperi resteranno chiuse al traffico veicolare. A farne richiesta è la società Songeo srl, che ha ricevuto l’incarico dalla società R.I.F., il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiano, per procedere ai lavori di carotaggio sulla struttura del sottopasso di via Toscana per eseguire delle indagini sulla sua tenuta strutturale. Il cantiere dovrebbe durare due sole giornate e dunque da venerdì la circolazione stradale tornerà nella norma.
Le verifiche in corso per vagliare le condizioni strutturali del sottopasso in questione non sono isolate: in via precauzionale infatti i tecnici delle Ferrovie hanno eseguito dei sopralluoghi sui sovrapassi presenti in città. Sul cavalcavia ferroviario sito in via Sardegna, per esempio, i tecnici avevano rilevato diverse criticità, segnalate prontamente al Comune di Macomer. Per avere un quadro complessivo della situazione, l’amministrazione si è attivata per richiedere una consulenza ad un esperto, l'ingegner Riccardo Terziani, il quale, dopo il sopralluogo, ha indicato come necessari una serie di interventi da attuare in diversi sovrappassi ricadenti nel territorio comunale e, soprattutto, ha rilevato importanti criticità in quello su via Sardegna, come già segnalato dai tecnici delle ferrovie. Le condizioni di degrado del sovrappasso tra via Piemonte e via Satta, secondo l’ingegnere, sono tali da richiedere una indagine urgente e approfondita sulle caratteristiche strutturali dell'opera.
Sul tratto, tra l'altro, si registra un importante traffico quotidiano di auto e mezzi pesanti. In via prudenziale, non essendosi ritrovati i documenti relativi alla costruzione del sovrappasso, si è deciso di vietare il transito a tutti quei mezzi con una massa complessiva superiore ai 35 quintali e di limitare a 30 km orari la velocità fino ad un intervento di messa in sicurezza.
Non solo, perché le verifiche dell’ingegner Terziani hanno fatto emergere delle criticità anche nella passerella pedonale di Santa Maria – Sertinu che unisce via don Milani con via Caravaggio: a fronte di fessure evidenti e ossidazione del ferro si è deciso di vietarne l'utilizzo ai pedoni per ragioni di tutela della pubblica incolumità.
Le verifiche in corso per vagliare le condizioni strutturali del sottopasso in questione non sono isolate: in via precauzionale infatti i tecnici delle Ferrovie hanno eseguito dei sopralluoghi sui sovrapassi presenti in città. Sul cavalcavia ferroviario sito in via Sardegna, per esempio, i tecnici avevano rilevato diverse criticità, segnalate prontamente al Comune di Macomer. Per avere un quadro complessivo della situazione, l’amministrazione si è attivata per richiedere una consulenza ad un esperto, l'ingegner Riccardo Terziani, il quale, dopo il sopralluogo, ha indicato come necessari una serie di interventi da attuare in diversi sovrappassi ricadenti nel territorio comunale e, soprattutto, ha rilevato importanti criticità in quello su via Sardegna, come già segnalato dai tecnici delle ferrovie. Le condizioni di degrado del sovrappasso tra via Piemonte e via Satta, secondo l’ingegnere, sono tali da richiedere una indagine urgente e approfondita sulle caratteristiche strutturali dell'opera.
Sul tratto, tra l'altro, si registra un importante traffico quotidiano di auto e mezzi pesanti. In via prudenziale, non essendosi ritrovati i documenti relativi alla costruzione del sovrappasso, si è deciso di vietare il transito a tutti quei mezzi con una massa complessiva superiore ai 35 quintali e di limitare a 30 km orari la velocità fino ad un intervento di messa in sicurezza.
Non solo, perché le verifiche dell’ingegner Terziani hanno fatto emergere delle criticità anche nella passerella pedonale di Santa Maria – Sertinu che unisce via don Milani con via Caravaggio: a fronte di fessure evidenti e ossidazione del ferro si è deciso di vietarne l'utilizzo ai pedoni per ragioni di tutela della pubblica incolumità.
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