La Nuova Sardegna

Nuoro

Consorzio Satta il commissario punta sui nuovi bibliotecari

di Valeria Gianoglio
Consorzio Satta il commissario punta sui nuovi bibliotecari

Piquereddu: «Rimpolperemo al più presto l’organico» E devolve la sua indennità per finanziare alcuni borsisti

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NUORO. «La cosa che mi ha fatto più piacere in questi primi mesi da commissario è stato sentire, ma sentirlo proprio, che alla Satta vogliono tutti bene. Parlo degli enti, dei finanziatori, ma anche delle persone. Ed è grazie a questa forza che stiamo riuscendo a sbloccare la situazione della biblioteca. Certo, non siamo ancora del tutto usciti dalla crisi, ma i buoni presupposti ci sono: grazie alla nomina di un dirigente, che arriva dal Comune, abbiamo potuto pagare regolarmente gli stipendi e rinnovare alcune convenzioni scadute. E tra i primi obiettivi che ho in mente c’è quello di rimpolpare l’organico della Satta con nuovi bibliotecari, anche giovani. Perché in troppi, questi ultimi anni, sono andati via e non sono stati sostituiti». Chi si aspettava di trovare un Paolo Piquereddu alle prese tra ansie e preoccupazioni, è stato smentito sin dall’esordio della conversazione. Forte dei 34 anni passati all’Isre, trenta dei quali trascorsi nel ruolo delicato di direttore, il nuovo commissario del Consorzio Satta – nominato dalla Regione nel novembre scorso – è decisamente ottimista sul futuro, anche immediato, della biblioteca. Seduto nel suo ufficio di piazza Asproni, Paolo Piquereddu, per qualche istante sembra dimenticare persino la grossa infiltrazione d’acqua che, nella parte alta del muro alle sue spalle, non sembra promettere nulla di buono. «La struttura è invecchiata – Piquereddu non lo nasconde – ma come del resto è invecchiato anche il software di gestione che tra le altre cose non consente di gestire in modo efficiente il sistema di prestito interbibliotecario. Ecco, è proprio a questo “svecchiamento” di tanti aspetti della Satta, che adesso puntiamo».

Come il commissario Piquereddu voglia raggiungere l’obiettivo-svecchiamento, è presto detto. Il primo e più immediato passaggio sarà quello di devolvere per intero le sue indennità per attivare alcune borse di studio per giovani laureati che potrebbero così lavorare in biblioteca con soluzioni contrattuali ancora da definire.

«Voglio portare giovani in biblioteca – spiega Paolo Piquereddu – perché è proprio qua che si gioca il futuro della Satta: puntando sui giovani, sul digitale, sui nuovi bibliotecari. Negli ultimi anni c’è stato un vero esodo di personale: bisogna cercare di invertire la rotta. Oltre alle borse di studio, presto faremo una selezione pubblica per trovare un dirigente a tempo pieno, visto che l’incarico dell’attuale dirigente, prestato dal Comune, scade ad aprile. Stiamo predisponendo anche la gara d’appalto per assegnare il servizio di catalogazione dei libri. Quel servizio che storicamente è stato portato avanti da una cooperativa libraria. E poi ancora stiamo ripristinando tutte le convenzioni che erano scadute perché fino a qualche mese fa mancava il dirigente e quindi non poteva firmare gli atti necessari. Uno degli altri obiettivi, poi, è quello di ripristinare gli orari di apertura che la biblioteca ha sempre avuto e tenerla aperta, quindi, anche il venerdì pomeriggio e il sabato, e magari anche ampliare questi orari. Perché i servizi bisogna tenerli aperti quando la gente ne può usufruire».

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