La Nuova Sardegna

Nuoro

Gli avvocati del Pssc: «Una vittoria piena»

di Luca Urgu
Gli avvocati del Pssc: «Una vittoria piena»

Secondo il team di legali la sentenza certifica che la Asl non poteva annullare il contratto originario

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NUORO. Non un mezzo risultato, ma una vittoria piena sul principale oggetto del contendere: la validità del Project. Per l’avvocato Antonello Rossi, legale con Giorgio Fracastoro a Maria Teresa Grassi, del Polo Sanitario della Sardegna centrale (Pssc), le imprese aggiudicatrici del Project financing ovvero lo strumento individuato per modificare il volto della Sanità nuorese sia in termini di opere che di servizi, il pronunciamento del Consiglio di Stato non si presta ad interpretazioni fuorvianti. «I giudici ribadiscono un sacrosanto principio di civiltà giuridica in forza del quale un’amministrazione non può intervenire di autorità su un contratto, se lo vuole fare deve utilizzare i rimedi civilistici: il recesso, risoluzione per inadempienza. Quello che sappiamo con certezza dopo aver letto la sentenza è l’assoluta validità del contratto di concessione, oggi perfettamente in vigore ed efficace». In sintesi la Asl di Nuoro, commissario straordinario Mario Palermo, non poteva annullare mediante l'esercizio di poteri autoritativi per far cessare l'efficacia di un contratto sottoscritto tra le parti. «Un discorso diverso va fatto per l’atto aggiuntivo 2 (quell’atto che modificava alcuni aspetti del contratto originario) che è stato dichiarato nullo. Personalmente non condivido le conclusioni dei giudici ma le accetto. Bisogna rimarcare però – e non mi pare che da parte dell’Ats sia stato fatto – che esiste un contratto originario, oggi perfettamente valido e un atto aggiuntivo, ovvero intervenuto in un secondo momento che è stato dichiarato nullo» rimarca il legale, con studio a Cagliari e a Roma, che aggiunge: «Se viene a mancare l’atto aggiuntivo viene però a sussistere la piena efficacia dell’accordo madre a suo tempo siglato che vincola ad un impegno finanziario complessivo di 754 milioni di euro». Per l’avvocato Rossi bisogna dunque rispettare il contratto originario che oltre a una serie di servizi prevede la ripresa dei lavori nel distretto nuorese. «Il fatto certo e incontestabile è che l’amministrazione ha provato a disfarsi di questo contratto ma non c’è riuscita. Ha sbagliato utilizzando poteri che non aveva. Ora – conclude – così ci dice a chiare lettere il Consiglio di Stato quell’accordo – pienamente in vigore – si può contestare solo davanti al giudice civile».

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